L’Italia si prepara ad affrontare la terza ondata di caldo africano dell’estate, una fase meteorologica destinata a segnare un nuovo capitolo di eccezionale intensità, con effetti attesi per diversi giorni. L’avvio di questa nuova configurazione atmosferica si presenta tuttavia con caratteristiche peculiari: il nucleo più rovente dell’anticiclone nordafricano si sta posizionando (come già accaduto per l’Ondata di Calore di Giugno) inizialmente tra Francia e Penisola Iberica, dove si registrano temperature prossime ai 40°C diffusi, mentre il nostro Paese rimane temporaneamente esposto a condizioni di instabilità.
Tra giovedì 9 e venerdì 10 infiltrazioni di aria più fresca in quota, provenienti dalla Spagna, riusciranno a inserirsi in una debole “falla” dell’anticiclone, favorendo lo sviluppo di temporali lungo l’Appennino centro-meridionale. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, specie tra Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata. Nella giornata di venerdì e soprattutto tra venerdì sera e sabato, l’instabilità si estenderà al Nord Italia e alla Pianura Padana, con rovesci e possibili nubifragi su Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, accompagnati da un temporaneo calo termico.
Dove farà più Caldo
Questa fase sarà però di breve durata e a partire domenica 12 luglio l’anticiclone africano tornerà a imporsi con decisione su tutto il bacino del Mediterraneo centrale, determinando un rapido e marcato aumento delle temperature. Il primo picco è atteso tra lunedì 13 e mercoledì 15 luglio, quando si registreranno valori estremi soprattutto in Sardegna: nelle aree interne del settore sud-occidentale, tra il Campidano e le zone limitrofe, le temperature potranno raggiungere e localmente superare i 43-45°C.
Si tratta di condizioni accompagnate da un indice biometeorologico classificato come “straordinario”, termine tecnico utilizzato in meteorologia medica per descrivere situazioni di stress termico estremo per l’organismo umano. In queste aree si prevedono tassi di umidità elevati e una sensazione di afa opprimente, con un concreto rischio per la salute nelle ore centrali della giornata.
Il caldo intenso non risparmierà il resto del Paese e al Centro-Nord, dopo la parentesi temporalesca, i valori torneranno rapidamente sopra i 35-38°C, con punte locali fino a 40°C nelle pianure interne. Ma la novità più rilevante riguarda il Sud Italia, che fino a questo momento era rimasto in parte ai margini delle precedenti ondate: a partire da mercoledì 15 luglio, anche regioni come Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata verranno pienamente coinvolte dalla massa d’aria subtropicale, con temperature diffusamente oltre i 37-39°C.
Quanto durerà il Caldo
Dopo il 20 luglio, alcuni modelli intravedono la possibilità di una discesa di correnti più fresche di origine nord-europea, in arrivo dalla Scandinavia. Tuttavia, si tratta di una tendenza ancora incerta: la traiettoria delle masse d’aria potrebbe deviare verso latitudini più settentrionali o orientali, lasciando l’Italia sotto l’influenza dell’anticiclone africano. Nel frattempo, il quadro meteorologico resta improntato a una fase di caldo estremo, con valori di +6/+8°C oltre le medie stagionali e un impatto significativo sul territorio e sulla popolazione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
