Terremoto Giappone, nei prossimi giorni possibile scossa di magnitudo 7

Il sisma nel sud-ovest del Giappone riaccende l’allarme lungo la faglia di Hinagu: tra vittime, sfollati e sciame sismico in corso, le autorità temono nuove scosse violente nei prossimi giorni.

Sale a 13 il bilancio delle vittime del violento terremoto di magnitudo 7.1 che il 28 luglio ha colpito il Giappone sudoccidentale, con epicentro nell’area di Kumamoto. A confermare l’aggravarsi della situazione è stata la premier Sanae Takaichi, che ha parlato di “crolli di edifici, incendi e danni diffusi alle infrastrutture”, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso tra le macerie.

Il sisma ha provocato distruzioni significative, tra cui il crollo di un centro commerciale e la distruzione di una cartiera, lasciando ancora diverse persone disperse. Il sistema di emergenza è stato attivato su vasta scala: oltre 9.000 cittadini hanno trovato rifugio in 506 centri di accoglienza distribuiti in cinque prefetture, tra cui Kumamoto e Fukuoka. Secondo il portavoce del governo Minoru Kihara, si registrano anche sette feriti gravi e 29 con lesioni lievi, mentre il numero dei dispersi resta incerto.

Particolarmente preoccupante è l’intensa attività sismica che continua a interessare la regione. L’Agenzia meteorologica giapponese ha segnalato ben 169 scosse nelle 24 ore successive al terremoto principale, con tre eventi classificati al livello “5 inferiore” della scala sismica nazionale e undici di livello 4. Lo sciame sismico si estende per circa 50 chilometri tra l’entroterra di Kumamoto e il Mar di Yatsushiro, lungo la faglia di Hinagu, già teatro dei devastanti terremoti del 2016.

Gli esperti non escludono ulteriori sviluppi critici. Masashi Kiyomoto, coordinatore per la riduzione del rischio sismico e tsunami della Jma, ha avvertito che entro una settimana potrebbe verificarsi una nuova scossa con intensità prossima al livello massimo 7, alimentando i timori della popolazione e delle autorità.

Le ripercussioni si sono fatte sentire anche sul sistema dei trasporti. La compagnia ferroviaria JR Kyushu ha sospeso l’intera rete Shinkansen sull’isola per effettuare controlli di sicurezza su binari e infrastrutture, cancellando tutti i collegamenti ad alta velocità tra Kumamoto e Kagoshima-Chuo. Per garantire la mobilità, Japan Airlines ha predisposto due voli speciali tra Fukuoka e Kagoshima.

Il Giappone, uno dei Paesi più esposti al rischio sismico al mondo, si trova ancora una volta a fare i conti con la fragilità del proprio territorio, mentre le autorità invitano alla massima prudenza in attesa dell’evolversi della situazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!