Avviso Meteo, TEMPORALI Violenti con Rischio GRANDINE GROSSA e nubifragi: le Aree Coinvolte

Peggioramento temporalesco marcato al Nord-Ovest con fenomeni anche intensi tra Alpi e pianura. Attese grandinate, raffiche violente e nubifragi localizzati tra Piemonte e Lombardia occidentale.

Il campo di alta pressione mostra un primo cedimento in quota, consentendo infiltrazioni di aria più fresca che interesseranno in particolare il Nord-Ovest e, marginalmente, il Sud-Est del dominio considerato. In questo contesto dinamico, tra le Alpi e la pianura padana occidentale è previsto il transito di una modesta anomalia positiva di vorticità potenziale (PV) in alta troposfera, associata a una piccola onda corta ma caratterizzata da una significativa accelerazione e divergenza del getto tra i 300 e i 500 hPa, soprattutto tra Piemonte e Alpi occidentali.

Si tratta di un Avviso Meteo emesso da Pretemp che segnala condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti e diffusi, in particolare lungo l’arco alpino occidentale. Le aree più esposte risultano essere le Alpi Cozie settentrionali, le Graie, le Pennine e le Lepontine, dove è stato diramato un livello di allerta 2 per il rischio di precipitazioni intense, con accumuli localmente superiori ai 100 mm in tre ore e possibilità concreta di alluvioni lampo. In queste stesse zone è attivo anche un livello 1 per grandinate di dimensioni medie e raffiche di vento intense.

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L’instabilità sarà alimentata da un ambiente termodinamico favorevole, con valori di CAPE compresi tra 1000 e 1500 J/kg e contenuti di umidità elevati, con PWAT superiori ai 30-35 mm. La combinazione tra flusso sudoccidentale umido e orografia alpina favorirà lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati, spesso lineari e a tratti autorigeneranti, sostenuti da un wind shear in aumento fino a 15-20 m/s.

Particolare attenzione va posta alla pianura piemontese e all’ovest della Lombardia, dove è stato emesso un doppio livello di allerta (2 e 1 nelle aree a probabilità inferiore) per grandinate anche di medie dimensioni, con possibilità non trascurabile di chicchi superiori ai 6 cm, soprattutto sul Piemonte centro-meridionale. Le province più coinvolte includono Torino, Asti e il nord del Cuneese, dove le condizioni favoriscono lo sviluppo di supercelle isolate. In queste aree si registrano valori di CAPE superiori ai 2000 J/kg, con wind shear prossimo ai 20 m/s e parametri favorevoli alla rotazione dei temporali, come SREH fino a 300 m²/s² e SCP tra 4 e 5.

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Nel corso del pomeriggio, i deflussi freddi provenienti dalle Alpi tenderanno a convergere con correnti orientali in pianura, innescando nuovi temporali. Tuttavia, uno strato caldo inibitore limiterà lo sviluppo convettivo verso sud, con fenomeni più disorganizzati in direzione dell’alessandrino. Più a nord, invece, si svilupperanno sistemi multicellulari che, entro sera, raggiungeranno la Lombardia occidentale, dove potranno indebolirsi per poi riattivarsi in prossimità delle Prealpi.

In queste aree, il rischio principale sarà rappresentato da raffiche di vento intense, con velocità fino a 110 km/h associate a strutture lineari e bow echo, oltre a grandine di medie dimensioni. Il rischio di downburst risulta elevato per la presenza di forti gradienti termici tra 800 e 600 hPa (delta theta superiore a 16 K), valori di DCAPE oltre i 1000 J/kg ed elevati livelli di equilibrio, fino a 15 km di altezza.

Sulla Lombardia occidentale e in particolare sulle Prealpi, il rallentamento dei sistemi temporaleschi a causa della diminuzione del getto in quota potrà favorire precipitazioni persistenti e localmente stazionarie, con PWAT fino a 40-45 mm. Non si escludono sconfinamenti verso la pianura, anche in prossimità del fiume Po, tra Emilia e Mantovano.

Sulle Alpi centro-orientali, dove è attivo un livello di allerta 1, le condizioni termodinamiche restano favorevoli ma con flussi in quota più deboli, inferiori ai 10-15 m/s. In queste zone prevarrà il rischio di forti piogge associate a temporali semi-mobili, con strutture inizialmente a cella singola o multicella che potranno evolvere in ammassi più estesi. Nelle fasi iniziali sarà possibile la caduta di grandine di medie dimensioni, mentre nelle ore serali, con il collasso delle celle, si potranno verificare intense raffiche di outflow, localmente accentuate dall’orografia.

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Infine, un livello di allerta 0 è stato assegnato ad Appennino tosco-emiliano, Calabria e Sicilia interna, dove saranno possibili fenomeni più isolati e meno intensi, con piogge forti, grandine di piccole dimensioni e raffiche di vento.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!