Agosto inizierà sotto il dominio dell’anticiclone africano, con caldo intenso, stabilità atmosferica e temperature diffusamente superiori alle medie stagionali. Il promontorio subtropicale continuerà a estendersi dal Nord Africa verso il Mediterraneo e l’Europa centro-occidentale, proteggendo gran parte dell’Italia dall’arrivo delle perturbazioni atlantiche almeno durante la prima settimana del mese.
Tra il 3 e il 9 agosto il campo di alta pressione dovrebbe mantenersi particolarmente solido. Le anomalie termiche più marcate sono attese sulle regioni del Nord, del Centro Italia e nelle zone interne della Sardegna, mentre le precipitazioni risulteranno generalmente inferiori alla norma su buona parte del territorio nazionale. Eventuali temporali di calore saranno probabilmente confinati soprattutto ai rilievi alpini e appenninici, senza compromettere il quadro prevalentemente stabile e molto caldo.
La Svolta dal 10 Agosto?
La situazione potrebbe però iniziare a evolvere tra il 10 e il 12 agosto. Una vasta circolazione depressionaria presente sull’Europa settentrionale potrebbe favorire un abbassamento del flusso occidentale, esercitando una crescente pressione sul bordo settentrionale dell’anticiclone. Le prime conseguenze interesserebbero l’Europa centrale e l’arco alpino, dove l’arrivo di aria più fresca in quota entrerebbe in contrasto con la massa d’aria molto calda e umida accumulata nei bassi strati.
Proprio questo marcato gradiente termico potrebbe creare condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali organizzati. Qualora l’aria fresca riuscisse a superare le Alpi, sulle regioni settentrionali aumenterebbe il rischio di fenomeni localmente intensi, accompagnati da grandine, forti raffiche di vento, elevata attività elettrica e precipitazioni abbondanti concentrate in poco tempo. Le aree inizialmente più esposte sarebbero i settori alpini e prealpini, con possibili sconfinamenti verso la Pianura Padana.
Non è tuttavia possibile stabilire con precisione, a questa distanza temporale, quali regioni saranno coinvolte e con quale intensità. Le previsioni oltre i dieci giorni devono essere interpretate in termini probabilistici: i sistemi ensemble descrivono una gamma di possibili scenari e l’incertezza aumenta quando le diverse simulazioni mostrano evoluzioni divergenti.
La finestra compresa tra il 10 e il 12 agosto rappresenta quindi una possibile fase di transizione, ma non necessariamente la conclusione dell’ondata di caldo. Le indicazioni disponibili mostrano un parziale indebolimento dell’anomalia di pressione e il ritorno di correnti più occidentali durante la settimana dal 10 al 16 agosto. Le temperature, tuttavia, potrebbero restare superiori alle medie su gran parte dell’Italia, mentre un rientro verso valori più normali appare al momento più probabile soltanto su alcuni settori della Sicilia sud-orientale.
Un cambiamento più strutturato potrebbe maturare nella seconda metà del mese, indicativamente tra il 17 e il 23 agosto, quando le correnti atlantiche avrebbero maggiori possibilità di raggiungere il Mediterraneo. In quella fase potrebbero aumentare le precipitazioni e ridursi in maniera più evidente le temperature, con una prima vera crisi della stagione estiva soprattutto al Nord e su parte delle regioni centrali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
