Il caldo intenso non sembra destinato ad abbandonare rapidamente il Sud Italia. Gli aggiornamenti disponibili giovedì 20 agosto indicano che la perturbazione responsabile di temporali e del calo termico al Nord riuscirà soltanto a sfiorare le regioni meridionali, dove l’anticiclone subtropicale continuerà a richiamare aria molto calda dal Nord Africa.
Se al momento non sembra esistere una data certa per la fine del caldo al Sud, ed anzi, rra venerdì 21 e domenica 23 agosto il passaggio perturbato coinvolgerà soprattutto il Nord e parte del Centro. Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e settori meridionali della Campania resteranno invece sotto la protezione dell’alta pressione, con tempo prevalentemente soleggiato e temperature ancora elevate; la tendenza inizia a delineare scenari di cambiamento anche per il Sud Italia.
La situazione potrebbe diventare più pesante durante la prossima settimana. Le elaborazioni modellistiche mostrano un nuovo rafforzamento del richiamo nordafricano tra il 25 e il 29 agosto, con il culmine più probabile tra mercoledì 27 e venerdì 29. Le anomalie termiche medie potrebbero raggiungere circa 5-6°C sopra i valori normali, con la possibilità di picchi prossimi o superiori ai 40°C nelle aree interne di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Gli scenari più estremi restano tuttavia ancora poco affidabili e dovranno essere confermati.
A sostenere questa nuova fiammata sarà la posizione delle perturbazioni atlantiche, dirette prevalentemente verso la Penisola Iberica, l’Europa centrale e il Nord Italia. Sul loro fianco orientale si attiverebbero correnti meridionali capaci di trasportare altra aria sahariana verso il Mediterraneo centrale. Gli aggiornamenti modellistici del 20 agosto indicano infatti una possibile intensificazione del caldo meridionale tra il 23 e il 28 agosto.
La prima tregua possibile
Per assistere a un cambiamento più significativo bisognerà probabilmente attendere gli ultimi due giorni di agosto o l’inizio di settembre, quando le correnti atlantiche potrebbero riuscire ad avanzare maggiormente verso il Mediterraneo.
Anche in questo caso, però, il raffreddamento rischierebbe di essere graduale e irregolare. Le coste ioniche e tirreniche, la Calabria, la Sicilia e parte della Basilicata potrebbero continuare a registrare temperature superiori alla media, soprattutto durante la notte, anche a causa del Mediterraneo eccezionalmente caldo.
La tendenza mensile dell’Aeronautica Militare conferma questa prudenza: tra il 24 e il 30 agosto viene prospettata una residua anomalia positiva soprattutto su Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia settentrionale e coste siciliane. Anche nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre alcune zone del Meridione potrebbero rimanere leggermente più calde del normale.
In sintesi, la fiammata più intensa potrebbe terminare tra il 30 agosto e il 1° settembre, ma per un ritorno stabile a temperature pienamente stagionali potrebbe essere necessario attendere i primi giorni di settembre. Parlare oggi di una fine definitiva del caldo sarebbe dunque azzardato: il segnale di una tregua esiste, ma resta ancora distante e soggetto a cambiamenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
