L’estate non arretra sul Mediterraneo. Tra il 23 e il 28 agosto, una nuova e prolungata risalita di aria sahariana investirà le regioni meridionali e parte del Centro, mantenendo le temperature nettamente superiori alle medie del periodo. La fase più intensa è attesa tra giovedì 27 e sabato 29 agosto, quando il caldo raggiungerà il culmine soprattutto al Sud e sulle Isole maggiori.
È lo scenario tracciato dalla media degli scenari del modello GFS, che mostra una netta spaccatura meteorologica lungo la Penisola. Le perturbazioni atlantiche continueranno a scorrere tra la Penisola Iberica, l’Europa centrale e l’Italia settentrionale, lasciando invece il Mediterraneo centro-orientale esposto a persistenti correnti nordafricane.
La prima intensificazione si avvertirà tra sabato 22 e domenica 23 agosto. L’aria molto calda proveniente dal Sahara raggiungerà inizialmente Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, per poi estendersi a Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo e Lazio.
Le temperature saliranno soprattutto nelle zone interne e lontane dall’influenza mitigatrice del mare. Le aree maggiormente esposte saranno le pianure della Sardegna, l’entroterra siciliano, la Calabria ionica, il Tavoliere delle Puglie, il Materano e le zone interne della Campania.
Lungo le coste, valori termici leggermente inferiori saranno accompagnati da un’umidità più elevata, con condizioni di afa e temperature percepite particolarmente pesanti anche durante le ore serali.
Secondo GFS, la massa d’aria subtropicale resterà stabilmente posizionata sulle regioni centro-meridionali per gran parte della prossima settimana. Non si tratterà quindi di un aumento termico breve, ma di una fase calda persistente, con scarti marcati rispetto alle medie dell’ultima decade di agosto.
Il nucleo più caldo coinvolgerà:
- Sicilia, soprattutto le province interne e i versanti meridionali;
- Sardegna, con maggiore esposizione delle pianure e delle aree orientali;
- Calabria, in particolare il settore ionico e le vallate interne;
- Puglia, dal Tavoliere al Salento;
- Basilicata, soprattutto Materano e fondovalle;
- Campania, con caldo più intenso nelle province interne;
- Molise e Abruzzo, principalmente sui settori collinari e nelle conche;
- Lazio, con maggiore coinvolgimento delle zone interne e della pianura romana.
Anche Marche meridionali, Umbria e Toscana potranno risentire temporaneamente della risalita calda, ma con un’esposizione inferiore e maggiori possibilità di infiltrazioni instabili.
Picco tra il 27 e il 29 agosto
La fase più critica si concentrerà tra giovedì 27 e sabato 29 agosto. In questa finestra temporale, il richiamo sahariano raggiungerà la massima intensità tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, estendendosi anche alla Sardegna e alle regioni centrali adriatiche.
Il caldo sarà aggravato dalla persistenza di notti tropicali, soprattutto nei centri urbani e lungo le coste. Le temperature minime faticheranno a scendere, riducendo il refrigerio notturno e prolungando il disagio fisico per l’intero arco della giornata.
Nord più fresco, ma Allerta Temporali
Lo scenario sarà completamente diverso sulle regioni settentrionali. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia resteranno più vicine al flusso atlantico, con temperature meno elevate e frequenti occasioni per rovesci e temporali.
L’instabilità potrà raggiungere a più riprese anche Emilia-Romagna e Toscana, collocate lungo la zona di contrasto tra l’aria fresca atlantica e quella molto calda proveniente dal Nord Africa.
L’Italia affronterà così un finale di agosto diviso in due: maltempo e clima meno caldo al Nord, stabilità e temperature fortemente anomale al Centro-Sud. Una configurazione che, secondo GFS, potrà accompagnare il Paese fino agli ultimi giorni dell’estate meteorologica.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
