Le prossime ore mostreranno due volti completamente diversi dell’estate italiana. L’anticiclone subtropicale continuerà a garantire sole e temperature molto elevate su gran parte del Paese, ma lungo l’arco alpino l’atmosfera diventerà rapidamente instabile. Tra il pomeriggio e la serata di venerdì 31 luglio sono attesi temporali localmente intensi, accompagnati da nubifragi, grandine, frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento. Le aree maggiormente esposte saranno Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, con possibili sconfinamenti sulle zone pedemontane e sull’alta Pianura Padana.
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A favorire il contrasto sarà la particolare configurazione atmosferica presente sull’Europa. Il Mediterraneo centrale rimane sotto il dominio di una robusta struttura anticiclonica alimentata da masse d’aria molto calde di origine nordafricana. Più a nord, invece, alcune perturbazioni atlantiche scorrono tra Francia, Regno Unito ed Europa centrale. Le propaggini meridionali di questa circolazione riescono a lambire le Alpi, dove l’aria calda e umida accumulata nei bassi strati fornisce energia allo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi. Non si tratterà quindi di un peggioramento uniforme: molte località potranno rimanere asciutte, mentre a breve distanza potranno verificarsi fenomeni violenti e concentrati.
Lombardia, temporali in movimento dalle Alpi verso la pianura
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali. Dal primo pomeriggio è prevista la formazione di rovesci e temporali sui rilievi alpini e prealpini. Da metà pomeriggio i fenomeni tenderanno ad attivarsi in modo sparso da ovest verso est, coinvolgendo anche parte della pianura e, più localmente, l’Appennino.
La fase più delicata è attesa tra il tardo pomeriggio e la serata, quando alcune linee temporalesche potranno attraversare rapidamente la regione da ovest verso est. Le aree inizialmente più esposte saranno i settori alpini e prealpini occidentali, quindi Varesotto, Comasco, Lecchese e provincia di Sondrio. Successivamente l’instabilità potrà estendersi alle province di Monza e Brianza, Milano, Bergamo e Brescia, raggiungendo localmente anche l’alta pianura.
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Il rischio principale sarà rappresentato dai violenti colpi di vento collegati alle celle temporalesche: il bollettino regionale indica raffiche localmente comprese tra 70 e 90 chilometri orari. Saranno inoltre possibili grandinate e precipitazioni molto abbondanti in intervalli di tempo brevi, con allagamenti localizzati nelle aree urbane e nei punti in cui la rete di drenaggio dovesse andare rapidamente in difficoltà. Nelle prime ore della notte su sabato resteranno possibili rovesci o temporali residui sui settori orientali della regione, mentre altrove i fenomeni diventeranno isolati o cesseranno. Centro Funzionale di Regione Lombardia
Veneto, allerta gialla nelle zone montane, pedemontane e sull’alta pianura
Anche il Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto ha dichiarato la fase operativa di “Attenzione”, corrispondente all’allerta gialla, per rischio idrogeologico connesso ai temporali. Le zone interessate sono il Feltrino, le Prealpi vicentine e l’Altopiano dei Sette Comuni, la Pedemontana e l’alta pianura centrale, le Prealpi orientali, il Monte Baldo e la Lessinia settentrionale, oltre alla Lessinia meridionale e all’alta pianura veronese.
Nel tardo pomeriggio e durante la serata sono previsti rovesci e temporali sparsi soprattutto sulle zone montane e pedemontane centro-occidentali. Le celle potranno quindi interessare le Dolomiti meridionali, il Bellunese, l’area del Grappa, l’Altopiano di Asiago, la fascia prealpina vicentina e veronese e i rilievi della Lessinia.
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Non sono esclusi sconfinamenti sulla pianura interna, in particolare sui settori settentrionali delle province di Verona, Vicenza, Padova e Treviso. Alcuni temporali potranno risultare localmente intensi, con forti rovesci, grandine, attività elettrica e improvvise raffiche di vento. Il coinvolgimento della pianura non sarà comunque uniforme: i fenomeni potranno seguire traiettorie ristrette lasciando completamente asciutte località poco distanti.
Per sabato 1° agosto rimarrà in vigore su tutto il Veneto l’allerta gialla per ondate di calore, con disagio fisico intenso. Tra sabato e lunedì saranno ancora possibili temporali pomeridiani sulle zone montane, ma la probabilità di fenomeni significativi ai fini dell’allertamento viene al momento considerata bassa. Regione Veneto – Protezione civile
Trentino, allerta gialla su tutto il territorio: possibili nubifragi e grandine
La Provincia autonoma di Trento ha emesso un’allerta ordinaria gialla valida dalle 12 alle 24 di venerdì 31 luglio su tutto il territorio provinciale, sia per le temperature elevate sia per i temporali. La situazione appare particolarmente delicata perché le celle potranno risultare quasi stazionarie oppure muoversi lentamente verso levante, scaricando grandi quantità d’acqua sulle medesime aree in poco tempo.
Durante il pomeriggio e la serata sono previsti rovesci e temporali sparsi, localmente molto intensi, con precipitazioni abbondanti in brevi intervalli, grandine di piccole o medie dimensioni, frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento. Proprio la ridotta velocità di spostamento di alcune celle potrà aumentare il rischio di ruscellamenti, allagamenti, erosioni, smottamenti, frane e colate rapide sui versanti più vulnerabili.
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Il bollettino Meteotrentino segnala temperature eccezionalmente elevate nei fondovalle: a Trento sono previsti circa 37°C, mentre lo zero termico si manterrà vicino ai 4.400 metri. Sono indicati valori fino a 34°C anche a Cavalese, nonostante la quota di circa mille metri. Dopo la fase temporalesca pomeridiana, i fenomeni dovrebbero attenuarsi entro la tarda serata, anche se nella notte non sono escluse piogge sparse e intermittenti. Avviso della Protezione civile del Trentino, Meteotrentino
Alto Adige, allerta gialla e temporali localmente forti
L’allerta gialla per rischio temporali riguarda l’intera Provincia autonoma di Bolzano. Secondo il servizio meteorologico provinciale, le correnti in quota si stanno disponendo da sud-ovest, favorendo un progressivo aumento dell’instabilità. Dopo una prima parte della giornata molto soleggiata, le nubi cumuliformi tenderanno a svilupparsi rapidamente in verticale, dando origine a temporali locali anche di forte intensità.
Il rischio riguarderà potenzialmente tutte le vallate altoatesine, sebbene non sia possibile stabilire con largo anticipo dove si formeranno le celle più violente. Le temperature resteranno estremamente elevate, con massime previste tra 33°C in Alta Val d’Isarco e 37°C nella conca di Bolzano. Il forte riscaldamento dei fondovalle, unito all’umidità disponibile e all’arrivo di aria più instabile in quota, potrà alimentare correnti ascensionali molto vigorose.
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Anche in questo caso i temporali potranno produrre nubifragi circoscritti, grandinate, raffiche improvvise e numerose scariche elettriche. Sabato mattina il tempo sarà generalmente migliore, pur con possibili addensamenti o rovesci residui; nel pomeriggio tornerà ad aumentare la probabilità di temporali di calore. Servizio meteorologico della Provincia di Bolzano, Protezione Civile nazionale
Perché caldo estremo e temporali violenti possono convivere
La presenza dell’anticiclone africano non esclude automaticamente i temporali. Quando infiltrazioni relativamente più fresche raggiungono le Alpi, l’enorme quantità di calore immagazzinata nei bassi strati può trasformarsi in energia per la convezione. Più l’atmosfera è calda e ricca di vapore acqueo, maggiore può risultare l’intensità dei rovesci una volta innescata una cella temporalesca.
Il pericolo sarà quindi molto localizzato ma concreto. Durante i temporali è opportuno evitare creste, ferrate, boschi, corsi d’acqua, sottopassi e zone depresse; mettere in sicurezza tende, ombrelloni e oggetti esposti al vento; non ripararsi sotto alberi isolati e prestare attenzione a possibili allagamenti improvvisi. Chi si trova in montagna dovrebbe programmare il rientro prima dello sviluppo delle nubi temporalesche, senza attendere l’arrivo delle prime precipitazioni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
