Giornata di venerdì 28 agosto caratterizzata da condizioni di marcata instabilità sulle regioni settentrionali, con il rischio di temporali anche molto intensi soprattutto lungo l’arco alpino e sulle vicine aree pedemontane. Il quadro emerge dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, che individua un livello 2 di pericolosità per le Alpi e le zone pedemontane e un livello 1 per la Pianura Padana e le Alpi sudoccidentali.
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All’origine del peggioramento c’è una saccatura nordatlantica in approfondimento verso il Nord Africa, responsabile del richiamo di correnti meridionali molto umide e instabili dal Mediterraneo verso il Nord Italia. In quota, inoltre, un intenso ramo della corrente a getto sudoccidentale scorrerà tra Francia e Nord-Ovest italiano, con venti superiori a 40-50 metri al secondo a circa 9 mila metri di quota. Durante la giornata è previsto anche il transito di un modesto fronte freddo in quota.
Le condizioni più favorevoli allo sviluppo di fenomeni severi sono attese sulle Alpi e lungo le fasce pedemontane di Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In queste aree potranno verificarsi più passaggi temporaleschi, localmente organizzati, con grandine anche di grosse dimensioni, fino a 6-8 centimetri di diametro, violente raffiche discendenti e precipitazioni molto intense in tempi brevi. Nei fenomeni più forti non sono escluse raffiche superiori ai 120 km/h.
Tra la notte e le prime ore del mattino il Nord-Ovest potrà essere interessato da rovesci e nuclei temporaleschi collegati a linee di instabilità prefrontali. In questa fase l’organizzazione delle celle dovrebbe però risultare parzialmente limitata dalla scarsa convergenza nei bassi strati e da venti occidentali molto forti alle quote medio-alte.
Lo scenario potrebbe diventare più delicato durante la mattinata, quando dal Mar Ligure è previsto l’afflusso di una massa d’aria particolarmente ricca di umidità. Sull’Alessandrino l’acqua precipitabile potrà superare i 55 millimetri, mentre l’energia disponibile per la convezione potrebbe raggiungere valori superiori ai 3000 J/kg. Questo assetto potrebbe favorire la formazione di temporali intensi tra Piemonte e Lombardia, con la possibilità, seppure ancora incerta, di supercelle ad alta precipitazione o sistemi multicellulari capaci di produrre grandine di grandi dimensioni, forti raffiche e piogge torrenziali.
Una particolare attenzione è richiesta sulla Lombardia, dove l’intenso shear del vento, cioè la variazione di velocità e direzione delle correnti con la quota, potrebbe favorire la rotazione delle celle temporalesche. I valori di elicità nei bassi strati sono previsti localmente superiori a 300 m²/s²: un parametro che, in presenza di temporali ben organizzati, rende possibile anche lo sviluppo di tornado mesociclonici, comprese alcune vallate alpine.
Nel pomeriggio e in serata il rischio temporalesco dovrebbe aumentare ulteriormente con l’avvicinamento dell’onda instabile e il parziale riscaldamento diurno. Nuovi temporali potranno svilupparsi a più riprese lungo le aree alpine e pedemontane, estendendosi progressivamente anche al Nord-Est.
Tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, in particolare sulle zone pedemontane, la convergenza tra correnti di Scirocco in risalita dall’Adriatico e flussi più secchi sudoccidentali potrebbe sostenere temporali particolarmente organizzati. Anche su questi settori saranno possibili grandinate di grosse dimensioni, violente raffiche di vento e, in casi isolati, fenomeni vorticosi di tipo mesociclonico.
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Più incerta la situazione sulla Pianura Padana, dove è stato mantenuto un livello 1 di pericolosità a causa della minore probabilità di un coinvolgimento diffuso. Eventuali temporali capaci di raggiungere le zone pianeggianti, tuttavia, potrebbero comunque risultare molto intensi e presentare caratteristiche di severità analoghe a quelle attese sulle fasce pedemontane. Un livello 0 è stato inoltre esteso più a sud, dove la probabilità di fenomeni significativi risulta inferiore.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
