Meteo, il CALDO e l’AFA dureranno a lungo: la quarta ondata sembra non voler finire

Il weekend porterà soltanto un sollievo parziale, mentre l’anticiclone prepara una nuova mossa: dai modelli emerge una finestra decisiva, ma la vera svolta resta appesa a un delicato cambiamento atmosferico.

La quarta ondata di calore dell’estate 2026 ha raggiunto in queste ore la fase più intensa, ma la sua conclusione è ancora lontana. Le elaborazioni aggiornate di ECMWF, ICON, ARPEGE e UKMO, confrontate con il modello americano GFS, mostrano una sostanziale convergenza: l’anticiclone subtropicale continuerà a dominare il Mediterraneo centrale almeno per tutta la settimana di Ferragosto.

Tra venerdì 7 e domenica 9 agosto si osserverà soltanto una lieve flessione termica al Nord, favorita da infiltrazioni atlantiche e temporali su Alpi, Prealpi e localmente sulla Pianura Padana. Le massime potranno perdere 2-4°C, ma rimarranno generalmente comprese tra 32 e 36°C. L’elevata umidità, inoltre, manterrà molto alto il disagio fisiologico: non sarà dunque la fine dell’ondata di caldo.

Al Centro, al Sud e sulle Isole la diminuzione sarà ancora meno evidente. Continueranno a registrarsi diffusamente 35-38°C, con punte prossime ai 39-40°C nelle pianure interne di Toscana, Lazio, Umbria, Sardegna, Sicilia, Puglia e nelle aree lontane dal mare. Lungo le coste il termometro potrà fermarsi su valori inferiori, ma l’afa renderà le temperature percepite sensibilmente più elevate.

Nuova intensificazione per Ferragosto

Dopo la temporanea modulazione del fine settimana, i modelli indicano una nuova espansione dell’anticiclone africano tra lunedì 10 e venerdì 14 agosto. Il caldo tornerà quindi a intensificarsi anche sulle regioni settentrionali, accompagnato da notti tropicali e temperature minime spesso superiori ai 22-24°C nelle città e lungo le coste.

Il quadro modellistico non contempla, almeno fino al 17-18 agosto, un ricambio d’aria sufficientemente esteso da interrompere la calura sull’intera Italia. Temporali e brevi cali termici rimarranno localizzati e non determineranno una vera sostituzione della massa d’aria subtropicale. Le analisi aggiornate a 15 giorni confermano infatti caldo intenso e afoso almeno per altri 10-12 giorni.

Quando potrebbe finire davvero?

La prima possibile svolta emerge dopo il 18 agosto, quando ECMWF e una parte delle rispettive elaborazioni probabilistiche prospettano un abbassamento del flusso atlantico verso l’Europa meridionale. Se confermato, potrebbe favorire temporali inizialmente al Nord e successivamente un calo termico più esteso.

La data più plausibile per la conclusione della quarta ondata di caldo si colloca dunque tra il 18 e il 21 agosto. A questa distanza temporale, tuttavia, non è ancora possibile stabilire intensità e diffusione del cambiamento: la permanenza del caldo fino a Ferragosto presenta un’attendibilità elevata, mentre la successiva rottura necessita di ulteriori conferme. Anche ECMWF considera le proiezioni oltre i dieci giorni come indicazioni probabilistiche, non previsioni puntuali.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it