Avviso Meteo, Caldo Intenso ma TEMPORALI FORTI con Rischio GRANDINE fino a 5 centimetri su queste Regioni

L’anticiclone africano resta protagonista, ma dal pomeriggio aumenta l’instabilità sulle Alpi: rischio di nubifragi, downburst e grandine fino a 4-5 centimetri, soprattutto in Piemonte.

L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia nella giornata di lunedì 10 agosto, mantenendo condizioni prevalentemente stabili e molto calde. Al Nord, tuttavia, la presenza di una goccia fredda sulla Francia favorirà un lieve calo del geopotenziale, sufficiente a rendere l’atmosfera più instabile soprattutto lungo l’arco alpino. Temporali isolati potranno svilupparsi anche sull’Appennino durante le ore più calde.

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È questo il quadro delineato dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, che assegna un livello 1 di pericolosità alle Alpi per il rischio di piogge localmente molto intense e concentrate, grandinate anche di medio diametro e possibili downburst, ovvero violente raffiche di vento discendenti associate ai temporali. Le aree maggiormente esposte saranno quelle alpine di Piemonte e Valle d’Aosta, ma fenomeni temporaleschi sono attesi anche sulle Alpi centro-orientali, soprattutto nei settori più interni.

Dal pomeriggio i temporali inizieranno a svilupparsi sulle Alpi interne, prevalentemente sotto forma di celle a evoluzione rapida, localmente in grado di organizzarsi in strutture multicellulari. I venti in quota e il wind shear saranno generalmente deboli, con valori fino a circa 10 m/s, mentre l’energia disponibile per la convezione potrà risultare elevata: l’MLCAPE potrà infatti raggiungere localmente i 2.500 J/kg. Questa combinazione favorirà temporali poco mobili, capaci quindi di scaricare notevoli quantità di pioggia in poco tempo sulle medesime aree, con possibili criticità locali e forti raffiche di vento.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta al Piemonte, dove non è esclusa la formazione di celle temporalesche più intense. In presenza dei nuclei maggiormente sviluppati potranno verificarsi grandinate significative, con chicchi che localmente potrebbero raggiungere i 4-5 centimetri di diametro. I fenomeni resteranno in prevalenza confinati alle zone alpine, ma proprio sul Piemonte potranno estendersi localmente verso le pianure, con una probabilità maggiore sul Cuneese.

Sul resto della Pianura Padana la possibilità che i temporali riescano a sconfinare dalle montagne viene considerata molto bassa. Una parziale eccezione potrebbe verificarsi tra la serata e la tarda serata sui settori pianeggianti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove non è possibile escludere completamente l’arrivo di qualche fenomeno dalle aree alpine e prealpine.

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Instabilità più circoscritta interesserà anche la dorsale appenninica. Tra pomeriggio e sera potranno formarsi temporali isolati soprattutto sulle zone interne, destinati progressivamente a perdere intensità dopo il tramonto. Localmente saranno possibili piogge abbondanti in breve tempo, improvvisi rinforzi del vento e grandinate, in questo caso generalmente con chicchi di piccole dimensioni. La probabilità e l’intensità previste dei fenomeni non risultano però sufficienti, secondo Pretemp, per l’emissione di un livello 1 di pericolosità sull’Appennino.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it