La settimana dal 17 al 23 agosto 2026 segnerà un progressivo indebolimento dell’anticiclone africano. L’Italia sarà raggiunta da due impulsi instabili, con temporali localmente violenti, grandinate, nubifragi e raffiche di vento. Il Nord e parte del Centro saranno le zone maggiormente esposte, mentre il Sud verrà coinvolto in maniera più irregolare.
Lunedì 17 agosto: temporali dal Nord al Centro-Sud
La prima fase instabile interesserà Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, con temporali inizialmente su Alpi e Prealpi e successivi sconfinamenti verso le pianure.
Rovesci e temporali si formeranno anche su Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, raggiungendo più localmente Campania, Puglia e Basilicata. I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e piogge concentrate. Temperature in sensibile diminuzione al Centro-Nord, ancora elevate al Sud.
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Martedì 18 agosto: instabilità verso l’Adriatico e il Sud
L’instabilità tenderà a concentrarsi su Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, zone interne del Lazio, Campania, Puglia e Basilicata. Temporali pomeridiani saranno possibili anche sui rilievi di Calabria e Sicilia.
Sul Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche avanzeranno schiarite, mentre tra il medio Adriatico e il Mezzogiorno resterà il rischio di acquazzoni intensi, grandinate e improvvise raffiche di vento.
Mercoledì 19 agosto: breve tregua, ma non ovunque
La situazione migliorerà su gran parte del Nord e lungo le coste tirreniche. Residui temporali potranno però svilupparsi sull’Appennino laziale, abruzzese, molisano e campano, oltre che nelle aree interne di Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.
Si tratterà prevalentemente di fenomeni pomeridiani, isolati ma ancora capaci di produrre piogge abbondanti in poco tempo.
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Giovedì 20 e venerdì 21 agosto: seconda perturbazione, rischio fenomeni forti
Da giovedì una nuova saccatura atlantica si avvicinerà alle regioni settentrionali. I primi temporali sono attesi su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, in successiva estensione verso Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
La fase potenzialmente più intensa è prevista venerdì 21 agosto, soprattutto tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, alto Veneto e Friuli-Venezia Giulia, dove potrebbero verificarsi nubifragi, grandinate e forti colpi di vento. Coinvolte anche Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e alta Toscana, sebbene con fenomeni più irregolari.
Sabato 22 e domenica 23 agosto: instabilità in movimento
Sabato i temporali potranno trasferirsi dal Nord-Est verso Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Il rischio maggiore riguarderà ancora piogge intense, grandine e raffiche lineari, mentre il Sud dovrebbe essere interessato solo marginalmente.
Domenica 23 è atteso un miglioramento su gran parte del Centro-Sud, con residui rovesci sulle Alpi occidentali, Dolomiti e rilievi di Campania, Basilicata e Calabria. La previsione per il weekend resta tuttavia più incerta: la traiettoria della seconda perturbazione stabilirà quanto il maltempo riuscirà effettivamente a spingersi verso il Centro e il Mezzogiorno.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
