Maltempo, Scatta l’Allerta Meteo Arancione per Temporali giovedì 20 agosto: le Regioni a Rischio

Giovedì 20 agosto, allerta arancione in Lombardia per temporali e rischio idrogeologico. Allerta gialla in altre sette regioni, Toscana compresa, con attenzione anche alle due Province autonome alpine.

La Protezione civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di domani, giovedì 20 agosto 2026, con un quadro di criticità concentrato soprattutto sulle regioni settentrionali. Il livello più elevato previsto è arancione in Lombardia, dove sono segnalate condizioni di moderata criticità sia per rischio temporali sia, su alcuni settori, per rischio idrogeologico. Allerta gialla, invece, in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto. La corrispondenza tra criticità moderata e codice arancione e tra criticità ordinaria e codice giallo rientra nel sistema nazionale di allertamento meteo-idro.

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In Lombardia l’allerta arancione per rischio temporali interessa Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale e Alta pianura orientale. In termini provinciali, le zone coinvolgono, integralmente o limitatamente ai settori ricadenti nelle rispettive aree di allertamento, le province di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Milano, Monza e Brianza, Cremona, Lodi e Mantova. Il Nodo Idraulico di Milano comprende infatti territori delle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco e Varese, mentre la Pianura centrale interessa Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza e Milano; l’Alta pianura orientale comprende settori di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova.

Sempre in Lombardia è prevista allerta arancione per rischio idrogeologico sul Lario e le Prealpi occidentali e sulle Orobie bergamasche. La moderata criticità riguarda dunque in particolare i territori delle province di Como e Lecco, oltre alla provincia di Bergamo.

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Il resto della Lombardia interessato dal peggioramento sarà invece in allerta gialla per temporali. Il codice riguarda Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica e Appennino pavese. Sono quindi coinvolti, nei rispettivi settori, anche i territori provinciali di Sondrio, Pavia, Cremona, Lodi, Milano, Mantova, Bergamo e Brescia. La Valchiavenna e l’intera Valtellina fanno riferimento alla provincia di Sondrio, mentre la Valcamonica ricade tra Brescia e Bergamo.

Una allerta gialla per rischio idrogeologico interessa inoltre in Lombardia Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano e Pianura centrale. Il quadro coinvolge dunque settori delle province di Sondrio, Varese, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Cremona e Lodi.

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In Emilia-Romagna il livello è giallo per rischio temporali sulla Montagna piacentino-parmense, sulla Montagna emiliana centrale, sulla Collina emiliana centrale e sull’Alta collina piacentino-parmense, con interessamento soprattutto delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.

Allerta gialla per temporali anche in Friuli Venezia Giulia, dove sono coinvolti il Bacino dell’Isonzo e la Pianura di Udine e Gorizia, il Bacino di Levante-Carso, il Bacino del Livenza e del Lemene e il bacino montano del Tagliamento e del Torre. Il rischio interessa quindi settori delle province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste.

In Liguria il codice è giallo per temporali sui Bacini Liguri Marittimi di Centro e di Levante e sui Bacini Liguri Padani di Levante, con interessamento principalmente delle province di Savona, Genova e La Spezia. In Piemonte, sempre con livello giallo per temporali, sono interessate le zone del Toce, della Val Sesia, del Cervo e Chiusella e della Pianura settentrionale: le province coinvolte comprendono Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella e Novara, oltre ai settori ricadenti nell’area del Chiusella.

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In Toscana l’allerta è gialla sia per temporali sia per rischio idrogeologico nelle zone Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Lunigiana, Serchio-Lucca e Versilia. Le aree interessate ricadono soprattutto nelle province di Massa-Carrara, Lucca e Pisa, con particolare attenzione ai bacini del Serchio e ai territori della Lunigiana e della Versilia.

Nel Trentino-Alto Adige è prevista allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico su entrambe le Province autonome di Trento e Bolzano. Il codice giallo interessa quindi l’intero sistema provinciale di allertamento indicato nel quadro nazionale.

Particolarmente estesa l’allerta gialla in Veneto, valida sia per il rischio temporali sia per quello idrogeologico. Sono comprese le Dolomiti occidentali e orientali, l’Agordino, lo Zoldano, l’alta Val Boite, Cadore e Comelico, la Valbelluna e il Feltrino, l’Alpago-Cansiglio, le Prealpi bellunesi, trevigiane e vicentine, l’Altopiano dei Sette Comuni, il Baldo e la Lessinia, oltre a vasti settori della pianura e della costa veneta. Interessati i bacini di Piave, Livenza, Lemene, Tagliamento, Brenta-Bacchiglione, Adige, Fratta-Gorzone, Fissero-Tartaro-Canalbianco, Po, Sile, Muson e Agno-Guà-Alpone. Il livello giallo riguarda pertanto, con estensione diversa a seconda delle singole zone, territori di Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza, dunque tutte le province venete.

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Il quadro per giovedì 20 agosto evidenzia quindi un peggioramento particolarmente rilevante sulla Lombardia, dove il codice arancione segnala una moderata criticità connessa ai temporali e, sulle aree del Lario, delle Prealpi occidentali e delle Orobie bergamasche, anche al rischio idrogeologico. Nel resto delle regioni interessate prevale invece il codice giallo, associato a una criticità ordinaria. Le allerte vengono definite su zone territoriali omogenee e non implicano necessariamente fenomeni della stessa intensità in ogni comune compreso nell’area interessata.