Una capsula capace di favorire la crescita della massa magra, ridurre il grasso corporeo e aumentare la potenza muscolare senza modificare lo stile di vita. È la promessa dell’ATR-258, un farmaco sperimentale sviluppato dall’azienda biotecnologica svedese Atrogi. I primi risultati sull’uomo appaiono sorprendenti, ma derivano da uno studio estremamente piccolo e ancora privo di un confronto con placebo: parlare già di una pillola in grado di sostituire la palestra sarebbe quindi prematuro.
La sperimentazione, coordinata dal professor Morten Hostrup dell’Università di Copenaghen, ha coinvolto appena 13 uomini in sovrappeso oppure obesi. I partecipanti hanno assunto quotidianamente ATR-258 per otto settimane, attraverso tre livelli crescenti di dosaggio. Secondo i dati comunicati da Atrogi, al termine del trattamento è stato osservato un aumento medio di circa il 13% della potenza degli arti inferiori, accompagnato da una riduzione media di 1,1 chilogrammi di massa grassa e da un incremento di 0,8 chilogrammi di massa magra. Quest’ultimo valore, tuttavia, non può essere automaticamente considerato come 800 grammi di nuovo muscolo, perché la massa magra comprende anche acqua, organi e altri tessuti privi di grasso.
Il farmaco agisce sui recettori beta-2 adrenergici presenti nei muscoli scheletrici, attivando in modo selettivo una via di segnalazione legata all’enzima GRK2. L’obiettivo è aumentare l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule muscolari e stimolare il metabolismo senza provocare gli effetti indesiderati tipici dei tradizionali agonisti beta-2, come tremori, tachicardia e progressiva perdita di efficacia. In sostanza, ATR-258 tenta di riprodurre alcuni effetti metabolici dell’attività fisica, ma non l’insieme dei benefici prodotti dall’esercizio su cuore, polmoni, ossa, circolazione e salute mentale.
La molecola non nasce soltanto come possibile trattamento dimagrante. Il principale obiettivo degli sviluppatori è contrastare la perdita di tessuto muscolare che può accompagnare l’invecchiamento, alcune malattie debilitanti e anche le terapie contro l’obesità basate sui farmaci GLP-1. Dimagrire, infatti, non significa necessariamente perdere esclusivamente grasso: una parte del peso eliminato può provenire dalla massa magra. Una terapia capace di preservare forza e muscoli potrebbe quindi rivelarsi utile soprattutto per anziani, persone immobilizzate o pazienti che non riescono a seguire un programma di esercizio adeguato.
Le basi scientifiche di ATR-258 erano state descritte nel 2025 sulla rivista Cell. Quella ricerca comprendeva esperimenti preclinici e i dati di una precedente sperimentazione di fase 1 condotta su 69 volontari sani e persone con diabete di tipo 2, destinata soprattutto a valutare sicurezza e tollerabilità. Il nuovo test fornisce invece un primo segnale sugli effetti relativi alla composizione corporea e alla funzionalità muscolare.
I limiti restano però sostanziali. Lo studio è durato soltanto otto settimane, ha coinvolto 13 partecipanti ed era “open label” e a braccio singolo: sia i ricercatori sia i volontari sapevano quale trattamento veniva assunto e non esisteva un gruppo di controllo trattato con placebo. Non è stato inoltre effettuato un confronto diretto con persone impegnate in un programma di allenamento. L’affermazione secondo cui i risultati sarebbero “buoni quanto quelli della palestra” rappresenta dunque il commento entusiastico dell’amministratore delegato dell’azienda, non la conclusione di uno studio comparativo.
Atrogi riferisce che il trattamento è stato ben tollerato, ma numeri così ridotti e un periodo di osservazione tanto breve non permettono di escludere effetti indesiderati meno frequenti o problemi legati all’assunzione prolungata. I risultati completi non risultano ancora pubblicati in una rivista scientifica sottoposta a revisione indipendente e dovrebbero essere presentati a dicembre 2026 durante una conferenza internazionale dedicata alla cachessia e alla sarcopenia. L’azienda prevede di avviare nel 2027 uno studio di fase 2, più ampio e controllato, per verificare se i benefici osservati siano realmente attribuibili al farmaco e possano durare nel tempo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
