L’ottobre dal sapore quasi estivo sta per cambiare volto. Dopo giornate dominate dall’alta pressione e da temperature nettamente superiori alle medie stagionali, una perturbazione atlantica riuscirà a raggiungere l’Italia, aprendo una fase più dinamica e riportando le colonnine di mercurio su valori finalmente coerenti con il periodo. La svolta non sarà immediata: il caldo insolito resisterà ancora all’inizio della settimana, prima di essere gradualmente ridimensionato dall’aumento della nuvolosità, dalle precipitazioni e dall’ingresso di aria più fresca.
Fino a lunedì 5 ottobre l’anticiclone, sostenuto da masse d’aria calda di origine nordafricana, continuerà infatti a proteggere gran parte della Penisola. Le condizioni resteranno generalmente stabili e le temperature massime potranno mantenersi elevate soprattutto durante le ore centrali della giornata, prolungando quella sensazione di fine estate che ha caratterizzato l’avvio del mese.
I primi segnali di cedimento da martedì 6 ottobre
Il cambiamento comincerà a manifestarsi martedì 6 ottobre, quando la struttura anticiclonica inizierà progressivamente a indebolirsi. Non si tratterà ancora della fase centrale del peggioramento, ma aumenteranno le infiltrazioni di aria più umida e instabile proveniente dall’Atlantico, con una maggiore presenza di nubi e i primi segnali di una circolazione atmosferica meno bloccata.
Tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre l’alta pressione tenderà poi a ritirarsi verso latitudini più meridionali, lasciando spazio all’avanzata delle correnti atlantiche. Una perturbazione attraverserà diverse regioni italiane, riportando precipitazioni, un rinforzo della ventilazione e una diminuzione delle ore di sole. Sarà proprio la combinazione tra il ricambio della massa d’aria e la minore insolazione diurna a interrompere definitivamente la fase caratterizzata dal caldo anomalo.
Il passaggio non avrà ovunque le stesse caratteristiche e la stessa rapidità. Il calo termico risulterà inizialmente più evidente sulle regioni settentrionali e su buona parte del Centro, dove nubi e piogge riusciranno a limitare maggiormente l’aumento delle temperature durante il giorno. Successivamente la flessione raggiungerà anche altri settori della Penisola, compreso il versante tirrenico meridionale.
Tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre il calo più netto
La svolta termica entrerà nel vivo tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. Rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, le temperature massime potranno diminuire anche di 5-6°C, con il ridimensionamento più marcato al Centro-Nord. Dopo punte decisamente elevate per l’inizio di ottobre, il clima tornerà così ad assumere caratteristiche più propriamente autunnali.
Non sarà però un’irruzione fredda e non si profila un anticipo dell’inverno. Il calo servirà soprattutto a cancellare il surplus termico accumulato sotto l’anticiclone, riportando le temperature vicino alle medie climatologiche del periodo. La percezione del cambiamento potrà comunque essere sensibile, soprattutto nelle zone raggiunte dalle precipitazioni e dalla ventilazione più sostenuta, dove nell’arco di poche ore si passerà da un’atmosfera quasi estiva a giornate decisamente più fresche e variabili.
Il vero elemento di rilievo sarà dunque il ritorno alla normalità stagionale: non freddo eccezionale, ma la conclusione di una lunga parentesi anomala. Da venerdì 9 ottobre le temperature saranno molto più consone alla prima parte dell’autunno, mentre il tempo risulterà meno stabile e maggiormente esposto al passaggio delle correnti atlantiche.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
