Le ultime previsioni a lungo termine dell’Aeronautica Militare Italiana, pubblicate venerdì 23 ottobre 2026, delineano uno scenario meteorologico caratterizzato da una prima fase prevalentemente stabile e con precipitazioni generalmente inferiori alla norma, seguita da un progressivo aumento delle temperature, che potrebbero mantenersi al di sopra delle medie stagionali per buona parte del mese di novembre. Le indicazioni riguardano il periodo compreso tra lunedì 26 ottobre e domenica 22 novembre 2026 e mostrano un’evoluzione atmosferica che, pur con alcune differenze territoriali, potrebbe favorire condizioni termiche relativamente miti soprattutto nelle settimane centrali e finali del periodo analizzato.
L’Aeronautica Militare sottolinea tuttavia che si tratta di tendenze probabilistiche e non di previsioni meteorologiche tradizionali. A differenza delle elaborazioni a breve termine, infatti, queste proiezioni non permettono di stabilire con precisione quando pioverà in una determinata località, ma individuano le possibili anomalie delle temperature e delle precipitazioni rispetto ai valori climatici di riferimento. L’attendibilità diminuisce progressivamente con l’aumentare della distanza temporale.
Secondo l’analisi dell’Aeronautica Militare, nella settimana dal 26 ottobre al 1° novembre potrebbe prevalere un’anomalia positiva della pressione atmosferica sulle regioni centrosettentrionali, con condizioni complessivamente più stabili e una ridotta propensione alle precipitazioni. Il Sud Italia, in particolare le aree ioniche, potrebbe invece risentire marginalmente dell’influenza di una circolazione depressionaria presente sul Mar Egeo. Le piogge risulterebbero generalmente inferiori alla media stagionale su gran parte della Penisola, mentre in Sicilia e sui versanti ionici della Calabria i quantitativi dovrebbero mantenersi sostanzialmente nella norma. Per quanto riguarda le temperature, il Settentrione dovrebbe registrare valori in linea con le medie climatologiche, con l’eccezione dell’Emilia-Romagna e della bassa Lombardia, dove si prospettano condizioni leggermente più fredde. Temperature lievemente inferiori alla media sarebbero possibili anche sulle regioni centrali e meridionali.
Un cambiamento del quadro termico viene prospettato dall’Aeronautica Militare per la settimana dal 2 all’8 novembre. In questa fase il regime di blocco atmosferico tenderebbe ad attenuarsi, pur permanendo un’anomalia positiva della pressione su gran parte dell’Italia, con l’esclusione delle aree ioniche. Sul fronte delle precipitazioni non emergono scostamenti particolarmente significativi dalla norma a livello nazionale, anche se i modelli individuano segnali di piovosità superiore alla media sulla Calabria e sulle due Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna. L’elemento più rilevante riguarderebbe però le temperature, previste generalmente superiori ai valori tipici del periodo su tutto il territorio italiano. L’anomalia calda potrebbe risultare più marcata sulle regioni centrosettentrionali, in Campania e in Sardegna.
Tra il 9 e il 15 novembre, secondo le proiezioni meteorologiche dell’Aeronautica Militare Italiana, potrebbe affermarsi una circolazione atmosferica dominata da correnti occidentali umide e temperate. Questo tipo di configurazione favorirebbe precipitazioni complessivamente allineate alle medie climatologiche su tutte le regioni, senza anomalie particolarmente evidenti nei quantitativi settimanali. Le temperature, invece, continuerebbero a mostrare una tendenza positiva rispetto ai valori stagionali. Gran parte dell’Italia potrebbe quindi sperimentare condizioni più miti della norma, mentre sulla Pianura Padana, sul Friuli-Venezia Giulia e sulle Marche i valori termici potrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con quelli attesi per il periodo.
Lo scenario delineato dall’Aeronautica Militare per l’ultima settimana, dal 16 al 22 novembre, suggerisce infine la possibile prosecuzione di una circolazione occidentale, con correnti atlantiche in grado di favorire un regime pluviometrico generalmente nella media su tutto il Paese. Anche in questa fase le temperature potrebbero mantenersi superiori ai valori climatologici di riferimento su tutte le regioni italiane. È proprio su quest’ultimo intervallo temporale, tuttavia, che l’incertezza delle elaborazioni diventa più elevata, rendendo necessaria particolare cautela nell’interpretazione dei risultati.
Nel complesso, le previsioni dell’Aeronautica Militare fino al 22 novembre 2026 descrivono dunque un possibile avvio di novembre con condizioni termiche inizialmente vicine o leggermente inferiori alla norma, seguito da una fase caratterizzata da temperature prevalentemente superiori alle medie stagionali. Sul fronte delle precipitazioni, dopo una prima settimana tendenzialmente asciutta su gran parte dell’Italia, si profila un ritorno verso quantitativi generalmente più vicini ai valori climatologici, con possibili anomalie positive sulle regioni meridionali e insulari nella prima parte del mese.
Un quadro che non esclude, naturalmente, singole giornate di maltempo, episodi di pioggia intensa o temporanee diminuzioni delle temperature. Come precisato dall’Aeronautica Militare, le tendenze a lungo termine rappresentano infatti uno strumento utile per comprendere l’evoluzione generale dell’atmosfera, ma non consentono di anticipare nel dettaglio i fenomeni meteorologici locali. Per una valutazione più precisa dell’evoluzione attesa sarà quindi importante seguire i successivi aggiornamenti, a partire dalla nuova emissione prevista per venerdì 30 ottobre 2026.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
