Ci sono personaggi che continuano ad abitare una soap anche dopo la loro uscita di scena. Per i telespettatori di Beautiful, Stephanie Forrester è certamente uno di questi. Ritrovare Susan Flannery accanto ad alcuni dei volti più amati della serie ha così riportato alla memoria rivalità, alleanze e un addio ancora difficile da dimenticare. Per l’attrice, l’emozione si riassume in poche parole: «È come tornare a casa».
A quattordici anni dalla conclusione della sua avventura nella soap, Susan Flannery, che ha compiuto 87 anni lo scorso luglio, è tornata a far visita alla produzione. L’incontro è avvenuto il 20 ottobre ai Sunset Las Palmas Studios di Hollywood, dove Beautiful si è trasferita nel 2025. Ad accompagnarla c’era Ian Buchanan, altro volto familiare per gli appassionati della serie, interprete dello psichiatra James Warwick. Una rimpatriata che ha riunito protagonisti legati a stagioni diverse della storia dei Forrester, senza però segnare, almeno per il momento, un ritorno dell’attrice davanti alle telecamere: non sono annunciati nuovi episodi con Susan Flannery.
Ad accoglierla c’era innanzitutto Katherine Kelly Lang, la Brooke Logan con cui ha condiviso alcuni dei momenti più intensi della soap. Con lei anche Jacqueline MacInnes Wood, interprete di Steffy Forrester, e Alley Mills, che nella finzione presta il volto a Pamela Douglas, sorella di Stephanie. Presenti inoltre Jennifer Gareis, la Donna Logan della serie, e il produttore Bradley Bell. Per Flannery, ritrovare colleghi e collaboratori ha restituito una sensazione familiare anche in un luogo diverso da quello frequentato per tanti anni: «È davvero come tornare a casa, in un certo senso, anche se non è lo stesso studio», ha raccontato l’attrice. «È bellissimo rivedere vecchi volti e incontrarne di nuovi. Ti riporta indietro con la mente».
Tra i ricordi riaffiorati durante la visita c’è stato spazio anche per gli aspetti meno comodi della vita sul set, come il dolore ai piedi dopo giornate intere trascorse sui tacchi alti. Un dettaglio rievocato con ironia, ma che richiama l’impegno quotidiano richiesto da una produzione dai ritmi serrati. Flannery ha interpretato Stephanie dal 1987 al 2012, per venticinque anni, contribuendo a costruire l’identità di una matriarca autoritaria, combattiva e capace di slanci affettivi profondi. Il suo rapporto tormentato con Brooke è diventato uno dei fili narrativi più riconoscibili di Beautiful, attraversando matrimoni, separazioni e conflitti familiari.
La decisione di lasciare arrivò quando quella quotidianità era diventata sempre più impegnativa. Negli ultimi anni l’attrice faceva la pendolare tra Santa Barbara e Los Angeles, trascorrendo spesso le notti in albergo per conciliare gli spostamenti con le riprese. A pesare era anche l’insoddisfazione per i tempi di lavorazione, che a suo giudizio concedevano poco spazio alla cura delle interpretazioni. Dopo una carriera premiata con quattro Daytime Emmy Awards, tre conquistati proprio grazie a Beautiful, Flannery scelse la tranquillità della pensione.
Per Stephanie, invece, gli sceneggiatori prepararono un congedo che avrebbe lasciato un segno nella storia della soap. Nel novembre 2012, malata di tumore ai polmoni, la matriarca trascorse i suoi ultimi istanti in uno chalet a Big Bear insieme a Brooke. Proprio la donna contro cui aveva combattuto tante battaglie diventò la persona che le rimase accanto fino alla fine: Stephanie morì tra le braccia di Brooke, dopo una riconciliazione che chiuse anni di ostilità. La visita di Susan Flannery non modifica quel finale, ma restituisce ai fan un incontro prezioso con l’attrice che lo rese così intenso. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
