Meteo Novembre, le Previsioni dell’Aeronautica Militare: prima arriva il freddo polare, poi cambia tutto

Le proiezioni dell’Aeronautica Militare indicano un novembre a due facce: freddo di origine polare nella prima settimana, poi temperature in graduale aumento e piogge generalmente nella norma.

Il mese di novembre 2026 si preannuncia caratterizzato da un andamento meteorologico a due velocità, con una prima fase segnata dall’arrivo di masse d’aria fredda di origine polare e una successiva ripresa delle temperature, destinate a riportarsi progressivamente al di sopra delle medie stagionali. È quanto emerge dalle ultime previsioni a lungo termine dell’Aeronautica Militare, pubblicate venerdì 30 ottobre e riferite al periodo compreso tra il 2 e il 29 novembre. Le indicazioni delineano un avvio di mese più freddo del normale su gran parte dell’Italia, seguito da un graduale cambiamento della circolazione atmosferica, con il ritorno delle correnti occidentali, più miti e umide.

La prima settimana, dal 2 all’8 novembre, sarà probabilmente la più fredda dell’intero periodo esaminato. Le elaborazioni del modello sub-stagionale evidenziano la possibile formazione di una robusta anomalia positiva del geopotenziale sulle Isole Britanniche, destinata a estendersi verso l’Europa centro-occidentale e le regioni settentrionali italiane. Contemporaneamente, sul resto del continente e sul Mediterraneo centro-orientale potrebbe affermarsi una circolazione depressionaria associata all’afflusso di aria più fredda di origine polare.

Questa configurazione favorirebbe un sensibile raffreddamento sull’intero territorio nazionale, con temperature inferiori alle medie climatologiche soprattutto lungo la dorsale appenninica e nelle aree circostanti. Il freddo, dunque, non interesserebbe soltanto le regioni settentrionali, ma coinvolgerebbe anche il Centro e il Sud, dove l’influenza delle correnti orientali potrebbe risultare particolarmente evidente.

Sul fronte delle precipitazioni, la distribuzione delle piogge appare piuttosto disomogenea. Al Nord, sulle regioni centrali tirreniche, in Umbria, sulla Sardegna occidentale e in Campania sono previsti quantitativi inferiori alla media. La situazione potrebbe essere diversa sulla Sicilia e lungo i settori adriatici e ionici del Centro-Sud, dove le precipitazioni potrebbero risultare superiori ai valori tipici del periodo. In particolare, le anomalie positive riguarderebbero le coste di Abruzzo, Molise e Puglia, oltre ai versanti ionici di Basilicata e Calabria. Sul resto del Paese, invece, le piogge dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con le medie della prima decade di novembre.

Un primo cambiamento significativo è atteso nella settimana dal 9 al 15 novembre, quando l’irruzione fredda di matrice orientale dovrebbe progressivamente esaurirsi. Al suo posto tornerebbe a prevalere una circolazione occidentale, capace di trasportare verso l’Italia masse d’aria più temperate e umide. Si tratterebbe di una svolta importante rispetto alla fase iniziale del mese, soprattutto dal punto di vista delle temperature.

Il quadro termico mostrerebbe infatti un graduale recupero, con valori potenzialmente superiori alla media sulle due isole maggiori, sulle regioni tirreniche, in Umbria e sui settori appenninici. Nel resto della Penisola, invece, le temperature dovrebbero tornare su livelli sostanzialmente normali per il periodo. Anche le precipitazioni tenderebbero a una maggiore uniformità, con quantitativi complessivamente vicini alle medie stagionali sull’intero territorio nazionale.

La tendenza al rialzo delle temperature potrebbe diventare ancora più evidente nella terza settimana, dal 16 al 22 novembre, quando l’Aeronautica Militare ipotizza valori termici superiori alla media su tutta l’Italia. Il mantenimento di una circolazione prevalentemente occidentale favorirebbe infatti un ulteriore recupero termico, consolidando il cambiamento rispetto al freddo della prima parte del mese.

Le precipitazioni, in questa fase, non presenterebbero anomalie particolarmente significative sulla maggior parte delle regioni. I quantitativi di pioggia dovrebbero risultare generalmente in linea con quelli tipici di novembre, con alcune eccezioni sui settori settentrionali della Sardegna, occidentali della Sicilia e meridionali della Puglia, dove emerge una tendenza a precipitazioni leggermente inferiori alla norma.

Anche l’ultima settimana, dal 23 al 29 novembre, potrebbe trascorrere con temperature più elevate rispetto alle medie climatiche. Le proiezioni suggeriscono infatti la possibile persistenza delle correnti occidentali, accompagnata dal consolidamento dell’anomalia termica positiva sull’intero territorio nazionale. Se questa configurazione dovesse trovare conferma, la parte conclusiva del mese potrebbe risultare relativamente mite, nonostante l’avvicinarsi dell’inverno meteorologico.

Per quanto riguarda le piogge, il modello indica quantitativi generalmente nella norma su gran parte dell’Italia, mentre sulle estreme regioni meridionali potrebbe persistere una lieve anomalia negativa, con precipitazioni inferiori ai valori climatologici. Si tratta tuttavia della fase previsionale caratterizzata dalla maggiore incertezza, considerata la distanza temporale.

Nel complesso, dunque, le proiezioni dell’Aeronautica Militare descrivono un novembre che potrebbe iniziare con temperature sotto la media e concludersi in condizioni decisamente più miti, attraverso un progressivo cambiamento della circolazione atmosferica. Il segnale più evidente riguarda proprio l’andamento termico: dopo il raffreddamento della prima settimana, le temperature dovrebbero recuperare terreno fino a superare diffusamente le medie stagionali nella seconda metà del mese.

Resta fondamentale ricordare che si tratta di previsioni sub-stagionali, differenti dalle tradizionali previsioni meteorologiche giornaliere. Queste elaborazioni non consentono di stabilire con precisione dove e quando pioverà, né di individuare le temperature previste in una determinata località. Forniscono invece indicazioni probabilistiche sulle anomalie rispetto ai valori climatologici, utili a comprendere le tendenze atmosferiche su periodi più lunghi. Il quadro sarà aggiornato con la prossima emissione ufficiale dell’Aeronautica Militare, prevista per venerdì 6 novembre 2026.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it