La stabilità degli ultimi giorni comincia a perdere terreno, mentre l’alta pressione sposta il proprio baricentro verso il Nord Europa e lascia l’Italia più esposta alle correnti orientali. Venerdì 30 ottobre prende così avvio un cambiamento che porterà precipitazioni soprattutto sul versante adriatico e su parte del Mezzogiorno, accompagnate da venti in rinforzo e da una graduale diminuzione delle temperature. Il peggioramento avrà però una distribuzione irregolare: alle regioni interessate da rovesci e temporali si affiancheranno ampie zone ancora asciutte, specialmente sul lato tirrenico e su buona parte del Settentrione.
Venerdì 30 ottobre: le aree coinvolte fino al primo pomeriggio
Nella prima parte della giornata, Marche, Abruzzo e Molise saranno interessati da rovesci, con maggiore coinvolgimento dei settori interni. Più a sud, su Puglia, Basilicata e Calabria, alle piogge si accompagneranno anche episodi temporaleschi.
Al Nord, il rientro delle correnti orientali attraverso la Pianura Padana favorirà addensamenti sulle Alpi occidentali; qualche piovasco interesserà inoltre la Romagna, mentre sul resto del territorio settentrionale prevarranno condizioni più soleggiate. Tra Corsica e Sardegna saranno possibili precipitazioni sparse, inizialmente meno organizzate rispetto a quelle attese sul Mezzogiorno.
La disposizione delle correnti spiega questa differenza tra i due versanti della Penisola: l’afflusso orientale favorirà l’instabilità sulle regioni adriatiche e meridionali, lasciando maggiormente riparati diversi settori del medio e alto Tirreno. Il peggioramento si inserirà quindi in un contesto ancora privo di una perturbazione capace di distribuire piogge diffuse su tutta Italia.
Pomeriggio e sera: temporali anche sulla Sicilia orientale
Nel pomeriggio e nella serata di venerdì 30 ottobre, i rovesci continueranno a interessare l’interno di Marche, Abruzzo e Molise. Il rischio di temporali riguarderà Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale; altri nuclei temporaleschi sono previsti sul mare a est della Sardegna, con locali sconfinamenti verso le coste orientali dell’isola.
Sulle Alpi occidentali saranno possibili pioviggini o brevi piovaschi, mentre altrove prevarrà il tempo asciutto. Le temperature diminuiranno gradualmente, mantenendosi tuttavia ancora complessivamente miti, e i venti orientali tenderanno a rinforzare. La fase più fredda è attesa successivamente, tra domenica 1 e lunedì 2 novembre, con l’arrivo di un nucleo d’aria più fredda dall’Europa orientale.
Halloween e Ognissanti: l’instabilità prosegue
Sabato 31 ottobre, piogge e isolati rovesci interesseranno ancora le due Isole maggiori, il Sud e alcuni settori del Centro, tra basso Lazio, Abruzzo e Marche. Sul resto del Centro-Nord saranno più frequenti le schiarite.
Per domenica 1 novembre le previsioni indicano precipitazioni più estese, in arrivo anche sull’Emilia-Romagna e sui settori alpini centro-occidentali. Il rischio di temporali riguarderà soprattutto il versante adriatico centro-meridionale, la Sardegna, la Calabria e la Sicilia tirrenica. Le massime si porteranno indicativamente sui 12-14 °C al Nord e nelle zone interne del Centro, sui 16-18 °C al Sud, con valori fino a 18-20 °C sulle coste meridionali e sulle Isole maggiori.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
