Alluvione in Texas, il bilancio si aggrava: 82 morti e 41 dispersi

Il bilancio delle inondazioni in Texas sale a 82 morti, con 28 bambini tra le vittime e 10 ragazzine ancora disperse al campo estivo Camp Mystic insieme a un insegnante.
Credit © U.S. Coast Guard District 8

La tragedia che ha colpito il Texas centrale nella notte tra il 4 e il 5 luglio continua a mostrare il suo volto più drammatico, con il bilancio delle vittime salito a 82 persone decedute secondo i dati diffusi dalle autorità statali. La contea di Kerr risulta la più colpita con 68 vittime accertate, tra cui 28 bambini, mentre altri 14 decessi sono stati registrati nelle contee limitrofe di Travis, Burnet, Kendall, Tom Green e Williamson.

Il governatore del Texas Greg Abbott ha confermato che almeno 41 persone risultano ancora disperse in tutto lo stato, un numero che potrebbe aumentare nelle prossime ore. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta, con oltre 400 operatori impegnati sul campo supportati da elicotteri, droni e squadre cinofile specializzate.

Il dramma si è consumato quando il fiume Guadalupe ha raggiunto i 26 piedi di altezza in soli 45 minuti, trasformandosi in una forza distruttiva che ha spazzato via case, veicoli e intere strutture ricettive. Le piogge torrenziali hanno scaricato l’equivalente di diversi mesi di precipitazioni in poche ore, raggiungendo punte di 15 pollici nelle zone più colpite della regione collinare del Texas.

La comunità di Camp Mystic, storico campo estivo cristiano fondato nel 1926 e situato lungo le rive del fiume Guadalupe nella cittadina di Hunt, rappresenta il simbolo più devastante di questa tragedia. Dieci ragazzine e un insegnante risultano ancora dispersi tra le circa 750 partecipanti al campo, tutte di età compresa tra gli 8 e i 17 anni. Le autorità hanno confermato che diverse bambine sono state ritrovate senza vita durante le operazioni di soccorso, tra cui Janie Hunt di 9 anni e Renee Smajstrla di 8 anni.

Il campo, gestito dalla stessa famiglia dagli anni Trenta, aveva acquisito una reputazione nazionale tale da richiedere prenotazioni con anni di anticipo. Le foto precedenti l’alluvione mostravano un ambiente idilliaco, con cabine dal tetto verde e nomi caratteristici come “Wiggle Inn”, immerse tra querce e cipressi secolari. La devastazione ha lasciato un paesaggio apocalittico: veicoli incastrati a metà altezza degli alberi, pareti di edifici completamente strappate via, detriti e mobili ammassati tra rami spezzati.

Tra le vittime si registra anche Dick Eastland, proprietario di Camp Mystic, morto nel tentativo di salvare le bambine ospiti della struttura. Il suo sacrificio rappresenta l’eroismo di molti che hanno perso la vita cercando di proteggere i più vulnerabili. Jane Ragsdale, direttrice del vicino campo Heart O’ the Hills, è stata trovata morta dopo che le acque hanno travolto anche la sua struttura.

Le autorità federali hanno immediatamente attivato tutti i protocolli di emergenza. Il presidente Donald Trump ha firmato la dichiarazione di disastro maggiore per la contea di Kerr, garantendo il pieno supporto delle risorse federali alle operazioni di soccorso. La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha schierato elicotteri e velivoli per assistere nelle operazioni di ricerca, mentre la Federal Emergency Management Agency coordina gli aiuti umanitari.

La tragedia ha sollevato interrogativi sulla tempestività degli avvisi meteorologici. Il National Weather Service aveva emesso le prime allerte generiche giovedì pomeriggio, ma l’avviso per “situazione particolarmente pericolosa” è arrivato solo alle 4 del mattino di venerdì, quando le acque stavano già raggiungendo livelli critici. Rob Kelly, giudice della contea di Kerr, ha ammesso l’assenza di un sistema di allerta adeguato nella zona, evidenziando una lacuna infrastrutturale che ha contribuito all’entità della catastrofe.

La regione del Texas Hill Country è storicamente soggetta a inondazioni improvvise, con il fiume Guadalupe che ha esondato più di una dozzina di volte dal 1978. Un precedente tragico risale al luglio 1987, quando un’alluvione simile causò la morte di 10 adolescenti che partecipavano a un campo estivo nelle vicinanze. Tuttavia, l’intensità di questo evento ha superato ogni precedente storico, raggiungendo il secondo livello più alto mai registrato dal servizio meteorologico nazionale.

Le operazioni di soccorso hanno già permesso di salvare oltre 850 persone, molte delle quali sono state trovate aggrappate agli alberi o sui tetti delle abitazioni. I soccorritori hanno compiuto 525 operazioni di salvataggio in tutto lo stato, di cui 366 condotte via aerea. Le squadre di ricerca utilizzano tecnologie avanzate, inclusi droni dotati di sensori termici e cani addestrati per la ricerca di persone disperse.

Il colonnello Freeman Martin del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas ha avvertito che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare nei prossimi giorni, mentre le operazioni di ricerca si concentrano nelle aree più remote e difficilmente accessibili. Lo sceriffo Larry Leitha ha garantito che le ricerche continueranno “fino a quando tutti non saranno ritrovati”, sottolineando l’impegno delle autorità locali.

La situazione meteorologica resta critica, con il National Weather Service che ha emesso nuove allerte per ulteriori precipitazioni previste fino a martedì. Le previsioni indicano la possibilità di 2-4 pollici di pioggia aggiuntiva, con picchi isolati fino a 10 pollici in alcune zone. Nim Kidd, capo della Divisione Gestione Emergenze del Texas, ha avvertito che qualsiasi precipitazione può essere considerata “potenzialmente mortale” dato il terreno già saturo.

La comunità texana si è mobilitata per offrire supporto alle famiglie colpite. Il governatore Abbott ha dichiarato domenica giornata di preghiera per lo stato, invitando tutti i texani a unirsi nella commemorazione delle vittime e nella speranza per i dispersi. Numerose organizzazioni religiose e civili hanno attivato centri di accoglienza per gli sfollati e raccolte fondi per le famiglie colpite.

La tragedia di Camp Mystic ha toccato particolarmente l’opinione pubblica nazionale. Pamela Brown, anchor della CNN e ex partecipante al campo trent’anni fa, ha coperto l’evento con visibile commozione, ricordando come quello stesso fiume che un tempo portava gioia e divertimento si sia trasformato in fonte di devastazione.

Le autorità hanno istituito un numero verde (830-258-1111) per chiunque abbia informazioni sui dispersi, mentre continuano gli sforzi per identificare le vittime ancora senza nome. La FEMA ha attivato tutte le risorse disponibili per supportare le operazioni di primo soccorso e la successiva fase di ricostruzione, che si preannuncia lunga e complessa.

Questo evento rappresenta una delle catastrofi naturali più gravi nella storia recente del Texas, evidenziando la vulnerabilità delle comunità rurali di fronte a fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti. La necessità di sistemi di allerta più efficaci e infrastrutture più resilienti emerge come priorità assoluta per prevenire future tragedie di simile portata in una regione che continua a essere soggetta a fenomeni alluvionali devastanti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!