Smog, Polveri sottili alle stelle: peggiora la qualità dell’aria al Nord

Superati i limiti di PM 2.5 e PM 10 in Lombardia, Piemonte e Liguria. Nel week-end previsto un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria.
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L’anticiclone che da giorni staziona sull’Italia settentrionale, combinato a una debole corrente nord-orientale, sta aggravando sensibilmente la qualità dell’aria in ampie zone della pianura padana e della Liguria. In particolare, si sono registrati valori di PM 2.5 — le cosiddette polveri sottilissime — ben oltre i limiti di sicurezza stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e recepiti dalla normativa europea, fissati a 25 microgrammi per metro cubo. Questa mattina, le centraline di monitoraggio hanno segnalato concentrazioni fino a 50 microgrammi per metro cubo in aree critiche della Lombardia, del Piemonte e nei settori centrali e occidentali della Liguria, superando di oltre il doppio la soglia considerata tollerabile per la salute umana.

Il fenomeno è noto e preoccupante: in assenza di piogge e con scarsa ventilazione, le polveri fini si accumulano nei bassi strati dell’atmosfera, intrappolate da una cappa d’aria stagnante che impedisce il naturale ricambio. In queste condizioni, soprattutto nelle zone urbanizzate e industriali, il rischio per la salute pubblica aumenta in modo significativo. Le particelle di PM 2.5, infatti, penetrano in profondità nei polmoni e possono entrare nel flusso sanguigno, causando o aggravando patologie respiratorie e cardiovascolari.

Non va meglio per quanto riguarda il PM 10, le polveri sottili di dimensione maggiore, che in diverse occasioni hanno anch’esse superato i limiti di legge, contribuendo a rendere l’aria ancora più densa e inquinata. Le previsioni per i prossimi giorni non offrono segnali di miglioramento: l’alta pressione continuerà a dominare la scena meteorologica e, con essa, il ristagno degli inquinanti. Anzi, secondo i modelli previsionali, nel fine settimana la situazione potrebbe addirittura peggiorare, con un ulteriore aumento delle concentrazioni di polveri sottili.

In questo scenario, le autorità locali potrebbero essere costrette ad adottare misure straordinarie, come limitazioni al traffico o blocchi temporanei delle attività industriali più impattanti. Intanto, medici e ambientalisti tornano a chiedere interventi strutturali per ridurre le emissioni alla fonte, a partire dalla mobilità urbana fino alla riconversione energetica, ricordando che l’inquinamento atmosferico resta uno dei principali killer ambientali in Europa. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!