L’alta pressione che domina sull’Italia sta trasformando la Valle Padana in una trappola per le sostanze inquinanti. In assenza di venti e precipitazioni, i livelli di PM10 hanno ampiamente superato la soglia limite di sicurezza di 50 µg/m³, raggiungendo picchi tra 80 e 100 µg/m³ nelle regioni più colpite: Lombardia, Veneto e Piemonte.
Milano è tra le città più penalizzate dall’emergenza. Nelle ultime settimane i rilevamenti hanno registrato valori costantemente oltre i limiti: 55,9 µg/m³ il 23 febbraio, 56,9 µg/m³ il 24 febbraio, 53,5 µg/m³ il 25 febbraio. L’aria nei grandi centri urbani è stata descritta come “densa e quasi irrespirabile”, in particolare per chi vive nelle aree metropolitane. A Milano e nelle province di Monza-Brianza, Lodi, Bergamo, Cremona e Mantova sono state attivate le misure antismog di primo livello a partire dal 27 febbraio 2026.
Anche Venezia è in allerta arancione di livello 1 dal 27 febbraio, con superamenti consecutivi del limite PM10 registrati per almeno quattro giorni consecutivi secondo i modelli di ARPA Veneto. Brescia risulta anch’essa sotto misure di controllo strutturali, vigenti dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026: il superamento per più di due giorni consecutivi attiva automaticamente le restrizioni di livello 1 e 2, validate da ARPA Lombardia.
Le restrizioni in vigore nei comuni con più di 30.000 abitanti — attive tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 7:30 alle 19:30 — prevedono il divieto di circolazione per i veicoli a benzina e metano Euro 0 ed Euro 1, il limite di 19°C per il riscaldamento domestico e degli esercizi commerciali (con tolleranza di 2°C), e il divieto assoluto di combustioni all’aperto, compresi falò, barbecue e fuochi d’artificio.
L’emergenza non riguarda solo il Nord Italia. Nelle prossime ore la stessa cappa di inquinamento si prevede che interessi anche le principali città del Centro-Sud, dove il ristagno atmosferico si fa sentire in maniera crescente. I modelli meteorologici non mostrano scenari di miglioramento nel breve termine: il ritorno delle piogge, capaci di purificare l’aria, non è atteso prima del 9-10 marzo.
In questo contesto, le autorità sanitarie raccomandano di limitare le attività fisiche intense all’aperto, in particolare per bambini, anziani e soggetti con problemi respiratori o cardiovascolari. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
