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Allerta Smog, PM 10 fino a 100 microgrammi in Pianura Padana: situazione critica anche a Roma

Alta pressione e assenza di vento spingono le polveri sottili oltre i limiti in gran parte d’Italia: la Pianura Padana tocca i 100 µg/m³, criticità anche a Roma. Si attende un cambio meteo per spezzare l’emergenza.

L’alta pressione non molla la presa e trasforma il meteo in un alleato dell’inquinamento. La persistente stabilità atmosferica che da giorni domina la scena sull’Italia sta infatti creando le condizioni ideali per l’accumulo di polveri sottili, intrappolate nei bassi strati dell’atmosfera da un ricambio d’aria pressoché assente. Il risultato è una qualità dell’aria in netto peggioramento, soprattutto al Nord, dove la Pianura Padana si conferma ancora una volta l’area più vulnerabile.

Tra giovedì 26 e venerdì 27 febbraio sono attesi i picchi più elevati di PM10, con valori che in Lombardia, Veneto e Piemonte oscilleranno tra 80 e 100 microgrammi per metro cubo, ben oltre la soglia limite giornaliera fissata a 50 µg/m³. In molte città l’aria risulterà quasi irrespirabile, complice la totale assenza di ventilazione e l’effetto “cappa” determinato dall’anticiclone. La combinazione tra traffico, emissioni industriali e condizioni meteo statiche sta dunque aggravando un quadro già delicato.

L’emergenza non resta confinata al Settentrione. Anche l’Emilia-Romagna registra concentrazioni elevate, mentre il peggioramento si estende rapidamente verso il Centro-Sud. Nelle prossime ore Firenze, Roma e Napoli vedranno un sensibile aumento dei livelli di polveri sottili. Nella Capitale i valori di PM10 sono attesi tra 60 e 70 microgrammi per metro cubo, in linea con le altre grandi città del versante tirrenico, confermando una diffusione sempre più ampia del fenomeno.

A preoccupare non è soltanto il PM10, ma anche il PM2.5, particelle ancora più fini e potenzialmente più dannose per la salute, capaci di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Le prospettive per il fine settimana non lasciano spazio a miglioramenti significativi: l’anticiclone continuerà a bloccare la circolazione dei venti, mantenendo gli inquinanti schiacciati nei bassi strati. Solo l’arrivo di piogge diffuse o di correnti più fredde potrebbe favorire un ricambio d’aria efficace. Un possibile cambio di circolazione è atteso all’inizio della prossima settimana, ma fino ad allora la morsa dello smog resterà protagonista. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!