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Will Smith denunciato per molestie sessuali dal violinista Brian King Joseph

Il violinista Brian King Joseph ha denunciato Will Smith per molestie sessuali e licenziamento ingiustificato dopo un presunto episodio avvenuto in hotel a Las Vegas durante il tour 2025 dell’attore.

Una collaborazione artistica nata sul palco del tour mondiale si è trasformata in una battaglia legale che coinvolge Will Smith e la sua società di management. Brian King Joseph, violinista professionista di Los Angeles noto per essere arrivato tra i primi tre finalisti di America’s Got Talent nel 2018, ha presentato una denuncia presso la Superior Court della California, Contea di Los Angeles, il 30 dicembre 2025, accusando l’attore e rapper di molestie sessuali, licenziamento ingiustificato e ritorsioni.

La causa, esaminata dalle testate americane Variety e People Magazine, riguarda eventi che sarebbero avvenuti durante il Based on a True Story: 2025 Tour, la prima tournée mondiale di Will Smith come headliner, organizzata per promuovere il suo quinto album in studio uscito il 28 marzo 2025, a vent’anni di distanza dal precedente lavoro discografico. Il musicista ha citato in giudizio sia Smith che la Treyball Studios Management, Inc., la società che gestisce gli affari professionali dell’attore.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti depositati in tribunale, la collaborazione tra i due artisti sarebbe iniziata nel novembre 2024, quando Joseph venne ingaggiato per un concerto a San Diego. L’esibizione si rivelò un successo e portò Smith a confermare il violinista per le tappe successive del tour europeo e nordamericano previsto per il 2025, oltre a coinvolgerlo nella realizzazione del nuovo album. Con il passare dei mesi, secondo quanto affermato dal musicista, il rapporto professionale si sarebbe intensificato, accompagnato da attenzioni che Joseph ha definito inappropriate.

Nella denuncia viene riportata una frase che Smith avrebbe rivolto a Joseph durante questo periodo: “Tu ed io abbiamo un legame speciale, che non ho con nessun altro“. Il violinista sostiene che tali espressioni facessero parte di un pattern di comportamento predatorio volto a “adescare deliberatamente e preparare il signor Joseph per ulteriori sfruttamenti sessuali”, come si legge testualmente negli atti legali.

Il momento centrale della vicenda riguarda un episodio che sarebbe avvenuto nel marzo 2025 a Las Vegas, durante una delle prime tappe del tour. Joseph afferma di essere rientrato nella propria camera d’albergo, prenotata dalla produzione dello show, trovando segni evidenti di un’intrusione non autorizzata. La sicurezza dell’hotel, chiamata immediatamente dal musicista, avrebbe confermato l’assenza di segni di effrazione e dichiarato che solo membri dello staff di Smith e personale dell’albergo avevano accesso alla stanza.

All’interno della camera, secondo quanto riportato nella denuncia esaminata dai media americani, sarebbero stati rinvenuti diversi oggetti: salviette igieniche, una bottiglia di birra, uno zaino rosso, un orecchino, documentazione ospedaliera intestata a una persona sconosciuta e una bottiglia di farmaci per l’HIV con il nome di un’altra persona. L’elemento più inquietante sarebbe stato un biglietto scritto a mano che recitava: “Brian, tornerò non più tardi delle 5:30, solo noi”, accompagnato da un cuore disegnato e firmato “Stone F“.

Joseph ha dichiarato di aver interpretato il messaggio come un avvertimento che qualcuno sarebbe tornato nella stanza con intenzioni di natura sessuale, temendo per la propria incolumità. Il violinista ha immediatamente allertato la sicurezza dell’hotel, ha scattato fotografie documentali dell’accaduto, ha richiesto il cambio di camera e ha contattato la linea di polizia non emergenziale per segnalare l’episodio. Ha inoltre notificato formalmente l’accaduto ai rappresentanti del management del tour e alla Treyball Studios Management.

Secondo quanto riportato nella causa, la reazione del management non sarebbe stata di supporto. Pochi giorni dopo la segnalazione, un membro del team di Smith avrebbe rimproverato Joseph per l’accaduto, accusandolo di aver inventato l’intera storia. Secondo la ricostruzione del musicista, gli sarebbe stato detto: “Tutti mi dicono che quello che ti è successo è una bugia, che non è successo niente e che ti sei inventato tutto. Quindi, dimmi, perché hai mentito e inventato tutto?”.

Joseph sostiene di essere stato licenziato immediatamente dopo, con la motivazione ufficiale che il tour stava “prendendo una direzione diversa”. Secondo la denuncia, sarebbe stato rapidamente sostituito da un altro violinista per le date successive della tournée, che si è svolta tra l’estate e l’autunno del 2025 toccando Marocco, Francia, Spagna, Italia, Germania, Norvegia e Regno Unito.

La causa presentata da Joseph include accuse di ritorsione ai sensi del California’s Fair Employment and Housing Act e del Labor Code californiano, licenziamento illegittimo in violazione della politica pubblica e violazioni del Bane Act e del Ralph Act, normative californiane che tutelano i diritti civili. Il musicista chiede che l’ammontare del risarcimento danni sia determinato da una giuria, affermando di aver subito disturbo da stress post-traumatico, perdite economiche significative e danni reputazionali a seguito del licenziamento.

Brian King Joseph, originario di Washington D.C. e residente a Los Angeles, è un violinista elettrico che ha raggiunto la notorietà nazionale nel 2018 partecipando alla tredicesima stagione di America’s Got Talent, dove si è classificato tra i primi tre finalisti. La sua partecipazione al programma aveva particolarmente colpito giudici e pubblico non solo per le sue doti artistiche, ma anche per la sua storia personale: nel 2012 gli era stata diagnosticata la neuropatia periferica, una grave malattia nervosa degenerativa che causa la progressiva perdita di sensibilità alle mani e ai piedi. Nonostante la diagnosi e il dolore costante, Joseph ha continuato a suonare facendo affidamento sulla memoria muscolare delle dita.

Will Smith ha risposto alle accuse attraverso il suo avvocato Allen B. Grodsky, che in una dichiarazione rilasciata a People Magazine e Daily Mail ha definito le accuse “false, infondate e sconsiderate“. Il legale ha affermato: “Le accuse del signor Joseph riguardanti il mio cliente sono categoricamente respinte e utilizzeremo tutti i mezzi legali disponibili per affrontare queste affermazioni e garantire che la verità venga alla luce”. Al momento della pubblicazione delle prime notizie sulla causa, né Smith né altri rappresentanti della Treyball Studios Management hanno rilasciato ulteriori commenti ufficiali.

La vicenda si inserisce in un periodo già complesso per Will Smith dal punto di vista mediatico e legale. Appena un mese prima, il primo dicembre 2024, sua moglie Jada Pinkett Smith era stata citata in giudizio per tre milioni di dollari da Bilaal Salaam, ex collaboratore di lunga data di Will Smith che si definisce suo amico da quasi quarant’anni. Salaam ha accusato Jada Pinkett Smith di averlo minacciato verbalmente durante la festa di compleanno del marito nel settembre 2021 e di aver condotto una campagna di ritorsione nei suoi confronti dopo che si era rifiutato di partecipare a operazioni di gestione della crisi in seguito al celebre schiaffo a Chris Rock agli Oscar del marzo 2022.

L’episodio dello schiaffo alla 94esima cerimonia degli Academy Awards, quando Smith salì sul palco e colpì il comico Chris Rock dopo una battuta su Jada Pinkett Smith, aveva segnato un punto di svolta nella carriera dell’attore. In seguito all’incidente, Smith fu bandito dalle cerimonie dell’Academy per dieci anni. L’album “Based on a True Story”, uscito nel marzo 2025, rappresentava il suo tentativo di ritorno sulla scena musicale dopo due decenni di assenza, ma ha ricevuto recensioni prevalentemente negative dalla critica e un riscontro commerciale deludente, risultando il primo album di Smith a non entrare nelle classifiche dei principali mercati discografici.

La causa legale intentata da Brian King Joseph rappresenta un’ulteriore complicazione per l’immagine pubblica di Will Smith in un momento in cui l’attore e musicista stava tentando di ricostruire la propria reputazione professionale. L’esito del procedimento giudiziario e le eventuali prove che emergeranno durante il processo saranno determinanti per stabilire la veridicità delle accuse mosse dal violinista e le responsabilità delle parti coinvolte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!