Conferme sempre più solide dai principali centri di calcolo meteorologico: un intenso ciclone mediterraneo si approfondirà rapidamente sul Mar Tirreno tra sabato 6 e lunedì 8 gennaio, innescando un’ondata di maltempo diffusa e localmente severa su gran parte della penisola. La traiettoria della bassa pressione, con minimo al suolo previsto in approfondimento nei pressi della Corsica, favorirà l’afflusso di aria più fredda da nord-est in contrasto con masse d’aria umida e mite in risalita dal Nord Africa, configurazione ideale per precipitazioni abbondanti, nevicate anche a quote pianeggianti e forti venti meridionali.
Le ultime elaborazioni modellistiche, in particolare quelle del centro meteorologico americano GFS, delineano un quadro decisamente perturbato: il settore più esposto sarà quello centro-orientale del Paese, con coinvolgimento diretto di Romagna, Marche, Umbria, alta Toscana e in misura variabile anche del Triveneto e dell’Emilia orientale. Il maltempo, sotto forma di piogge battenti e nevicate fino a bassa quota, prenderà corpo già nel corso di sabato 6 gennaio, per poi intensificarsi ulteriormente nella giornata di domenica.
Secondo il modello GFS, la neve farà la sua comparsa fin sulle pianure della Val Padana orientale, con accumuli previsti attorno ai 5 cm tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e le aree di bassa pianura dell’Emilia centro-orientale. Decisamente più consistenti le nevicate attese sulle pedemontane romagnole, con stime che superano i 20 cm tra Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e Bologna. Scenario simile anche per le colline interne di alta Toscana e Marche settentrionali, dove il manto nevoso potrà facilmente superare i 15 cm al di sopra dei 300-400 metri.
Da evidenziare la possibilità, non remota, che i fiocchi si spingano fino alle coste dell’alto Adriatico, in particolare tra Romagna e Veneto meridionale. In Emilia occidentale, Lombardia orientale e Trentino le precipitazioni nevose saranno molto più frammentarie, spesso limitate a semplici imbiancate senza accumuli significativi.
Tuttavia, permane una certa incertezza modellistica. Le ultime emissioni del centro europeo ECMWF mostrano una traiettoria leggermente più meridionale del minimo depressionario, con un conseguente disallineamento rispetto alle elaborazioni GFS. In questa visione, il Triveneto verrebbe marginalmente coinvolto, con precipitazioni nevose limitate al Friuli Venezia Giulia e all’Emilia orientale, mentre si confermano con buona probabilità gli accumuli nevosi su Romagna, Marche settentrionali, Umbria e alta Toscana, specie tra 300 e 500 metri.
Sul Nord-Ovest, invece, lo scenario appare piuttosto definito: la persistenza di correnti secche nord-occidentali manterrà Piemonte, Liguria e buona parte della Lombardia occidentale ai margini del peggioramento. Qui il tempo resterà in prevalenza asciutto, con cielo irregolarmente nuvoloso e temperature in linea con le medie stagionali.
L’evoluzione del sistema ciclonico sarà più chiara con le prossime emissioni modellistiche, ma il trend è ormai consolidato: il maltempo tornerà a colpire duramente l’Italia centro-meridionale, con particolare attenzione alle nevicate previste anche a quote basse. Le autorità locali e i servizi di protezione civile dovranno monitorare costantemente la situazione, specie in vista delle criticità legate alla viabilità e alla gestione delle precipitazioni nevose nelle zone pianeggianti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
