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Meteo, intensa perturbazione atlantica sull’Italia: PIOGGIA e NEVE su queste regioni

Deciso peggioramento sull’Italia con piogge intense al Centro-Sud, venti forti e neve abbondante lungo l’Appennino. Fiocchi anche a bassa quota sulle regioni adriatiche.

L’Italia si trova attualmente sotto l’influenza di una vasta e profonda saccatura depressionaria in discesa dal Mediterraneo occidentale, alimentata da aria molto umida e instabile che sta determinando condizioni di diffuso maltempo su gran parte del territorio nazionale. L’interazione tra il flusso sud-occidentale in quota e l’orografia del nostro Paese sta favorendo precipitazioni localmente intense, soprattutto lungo i versanti esposti dell’Appennino centrale e meridionale.

Nel dettaglio, la giornata di lunedì 5 gennaio risulta caratterizzata da instabilità marcata al Centro e al Sud, con precipitazioni frequenti e localmente persistenti. I venti di libeccio, sostenuti su gran parte del Meridione, stanno contribuendo a mantenere le temperature ben al di sopra delle medie climatologiche del periodo, con valori massimi anche oltre i +16/+18 °C su Sicilia, Calabria e Puglia meridionale. La ventilazione intensa favorisce inoltre un ulteriore apporto di umidità, esaltando l’attività convettiva in prossimità delle coste tirreniche e del basso Adriatico.

Secondo le più recenti elaborazioni modellistiche ad alta risoluzione, le precipitazioni più consistenti sono attese sulle regioni centrali, in particolare sui versanti occidentali dell’Appennino tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Toscana, dove si prevedono accumuli pluviometrici superiori ai 40-50 mm nelle prossime 24 ore. Sulle regioni meridionali, il rischio di fenomeni intensi si concentra soprattutto sulla Puglia salentina, dove non si esclude la possibilità di temporali di forte intensità, accompagnati da grandinate e raffiche di vento superiori ai 60-70 km/h.

Nel frattempo, l’afflusso di aria progressivamente più fredda in quota, di origine nord-atlantica, si sta consolidando sul Nord Italia, determinando un abbassamento della quota neve soprattutto lungo l’Appennino settentrionale e sul settore adriatico centro-settentrionale. Nella seconda parte della giornata odierna, deboli nevicate sono attese a partire dai 400-600 metri su Romagna e Marche settentrionali, con possibili accumuli nei settori collinari tra Riminese, Forlivese e Pesarese. In Appennino, tra Toscana, Romagna e Marche, le precipitazioni assumeranno sempre più carattere nevoso oltre i 1000 metri di quota, con accumuli già significativi in vista dell’ulteriore peggioramento atteso nella giornata dell’Epifania.

Martedì 6 gennaio, infatti, una nuova e più organizzata perturbazione attraverserà l’intera penisola portando precipitazioni diffuse, un ulteriore calo termico e nevicate a quote collinari su diverse regioni, in particolare lungo la dorsale appenninica centrale e settentrionale. Si conferma il rischio di nevicate abbondanti oltre i 700-900 metri sull’Appennino tosco-emiliano, umbro-marchigiano e abruzzese, con accumuli che potrebbero superare i 20-30 cm in quota.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!