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SPID a pagamento? Hai già l’alternativa gratuita ma forse non lo sai: come attivare la tua CIE

La Carta di Identità Elettronica rappresenta l’alternativa gratuita e permanente allo SPID a pagamento, garantendo accesso sicuro ai servizi pubblici con livelli di protezione superiori e piena interoperabilità europea.
Credit © Agenda Digitale

Dal primo gennaio 2026 lo scenario dell’identità digitale italiana ha subito una significativa trasformazione con l’introduzione del canone annuale di sei euro da parte di Poste Italiane per il servizio SPID. La novità, che allinea Poste agli altri provider già a pagamento come Aruba e InfoCert, ha spinto milioni di cittadini a cercare alternative concrete per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione senza sostenere costi ricorrenti. La soluzione esiste già e molti la portano quotidianamente nel portafoglio senza conoscerne le potenzialità: la Carta di Identità Elettronica.

La CIE rappresenta uno strumento di autenticazione digitale completo, rilasciato direttamente dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell’Interno. A differenza dello SPID, gestito da provider privati con modelli economici differenti, la Carta di Identità Elettronica garantisce accesso permanente e gratuito a tutti i portali della Pubblica Amministrazione, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, da PagoPA ai servizi comunali e regionali. Il documento, introdotto nella sua versione 3.0 a partire dal 2016, integra un microchip contactless basato su tecnologia NFC che memorizza i dati biometrici del titolare e consente autenticazioni digitali con livelli di sicurezza elevati. Il costo di rilascio si limita a 16,79 euro per la stampa e la spedizione, cifra alla quale alcuni Comuni aggiungono diritti di segreteria che portano il totale mediamente a 22 euro, con validità di dieci anni per i cittadini maggiorenni.

La Carta di Identità Elettronica opera attraverso tre distinti livelli di sicurezza crescente. Il livello 1 prevede l’accesso mediante credenziali composte da username e password, mentre il livello 2 aggiunge un secondo fattore di autenticazione rappresentato da un codice temporaneo OTP ricevuto via SMS o generato dall’app CieID. Il livello 3, quello con il grado di protezione massimo, richiede l’utilizzo fisico della carta attraverso un lettore NFC o uno smartphone dotato di tale tecnologia. Questo livello superiore garantisce standard di crittografia avanzati basati su algoritmi AES a 256 bit e protocolli di sicurezza conformi alle specifiche ICAO per i documenti di viaggio leggibili elettronicamente. La Carta di Identità Elettronica implementa meccanismi di sicurezza che includono Basic Access Control, Passive Authentication e PACE versione 2, protezioni che rendono il documento resistente a tentativi di intercettazione e attacchi informatici di tipo man-in-the-middle.

L’attivazione delle funzionalità digitali della CIE richiede il possesso di alcuni elementi fondamentali. Al momento del rilascio, il cittadino riceve due codici di sicurezza distinti: il PIN, composto da otto cifre, e il PUK, anch’esso di otto cifre. Entrambi vengono forniti in due parti separate per ragioni di sicurezza. La prima metà viene consegnata durante la richiesta del documento presso l’ufficio anagrafe comunale su un foglio cartaceo, mentre la seconda metà arriva successivamente insieme alla carta nella busta sigillata recapitata a domicilio o ritirata presso il Comune. Il PIN costituisce la chiave personale per autenticarsi ai servizi online, mentre il PUK permette di sbloccare la carta in caso di inserimento errato ripetuto del PIN.

Per utilizzare la Carta di Identità Elettronica con il livello massimo di sicurezza è necessario scaricare l’applicazione ufficiale CieID, disponibile gratuitamente su Google Play Store per dispositivi Android e su App Store per iPhone. L’app richiede uno smartphone equipaggiato con sensore NFC, tecnologia presente nella quasi totalità dei dispositivi Android con sistema operativo dalla versione 7 in poi e su tutti gli iPhone a partire dal modello 7. Una volta installata l’applicazione, il processo di configurazione iniziale prevede l’apertura dell’app e la selezione dell’opzione per registrare la carta. Il sistema richiede di avvicinare la CIE al retro dello smartphone, dove si trova il sensore NFC, mantenendola in posizione per alcuni secondi fino alla vibrazione che conferma l’avvenuta lettura. Durante questa fase è necessario inserire le otto cifre del PIN ricevuto al momento del rilascio del documento.

Una volta completata la registrazione iniziale, l’app CieID permette di configurare metodi di autenticazione biometrica come il riconoscimento facciale o l’impronta digitale, semplificando notevolmente gli accessi successivi. Per autenticarsi ai servizi della Pubblica Amministrazione da smartphone, è sufficiente aprire il portale desiderato, selezionare l’opzione di accesso tramite CIE e avvicinare nuovamente la carta al telefono inserendo le ultime quattro cifre del PIN o utilizzando il sensore biometrico. Per l’accesso da computer è possibile utilizzare due modalità distinte. La prima prevede l’uso di un lettore di smart card contactless collegato al PC, dopo aver installato il Software CIE scaricabile dal sito ufficiale del Ministero dell’Interno. La seconda modalità, più pratica, consente di inquadrare con l’app CieID sul telefono il codice QR mostrato sullo schermo del computer, autorizzando l’accesso tramite il codice app CieID o il riconoscimento biometrico.

La Carta di Identità Elettronica offre anche la possibilità di attivare credenziali semplificate di livello 1 e 2 attraverso il portale ufficiale cartaidentita.interno.gov.it. Questa opzione permette di creare username e password personalizzati, eliminando la necessità di utilizzare la carta fisica per ogni accesso. L’attivazione richiede l’inserimento del codice fiscale, del numero seriale della carta riportato in alto a destra sul documento e della prima metà del codice PUK. Una volta create le credenziali, è possibile accedere ai servizi inserendo username e password, con l’eventuale aggiunta di un codice OTP per il livello 2. Questo metodo risulta particolarmente utile per chi non dispone di dispositivi con tecnologia NFC o preferisce un accesso più rapido che non richiede la carta fisica.

Uno degli aspetti più critici nell’utilizzo della Carta di Identità Elettronica riguarda la gestione dei codici di sicurezza. Lo smarrimento del PIN rappresenta un inconveniente risolvibile attraverso la procedura di reimpostazione disponibile nell’app CieID, a condizione di conoscere il codice PUK completo. Selezionando nel menu dell’applicazione la voce per la gestione della carta e successivamente l’opzione per modificare il PIN, il sistema richiede l’inserimento delle otto cifre del PUK, dopodiché permette di impostare un nuovo PIN di otto cifre. Il nuovo codice non può essere composto da numeri tutti uguali o consecutivi per motivi di sicurezza. La stessa procedura è disponibile anche da computer utilizzando il Software CIE e un lettore di smart card.

Il recupero del codice PUK, necessario per sbloccare la carta o modificare il PIN, è stato notevolmente semplificato a partire dalla versione 1.6.0 dell’app CieID. I cittadini che hanno fornito al Comune l’indirizzo email o il numero di cellulare durante la richiesta della CIE possono avviare la procedura di recupero direttamente dallo smartphone. Dopo aver selezionato l’opzione Recupero PUK dal menu dell’applicazione, è necessario avvicinare la carta al telefono per la lettura NFC, inserire il numero seriale riportato sulla CIE e i contatti forniti all’ente. Per ragioni di sicurezza, il codice PUK viene inviato tramite SMS o email soltanto dopo 48 ore dalla richiesta. Chi non ricorda i contatti forniti o non li ha mai comunicati deve recarsi presso qualsiasi Comune per richiedere l’aggiornamento dei dati e l’eventuale ristampa dei codici.

La Carta di Identità Elettronica non si limita a garantire l’accesso ai servizi online, ma integra anche funzionalità di firma elettronica avanzata attraverso l’app CieSign, disponibile sia per Android che per iOS. La firma elettronica avanzata generata tramite la CIE soddisfa i requisiti stabiliti dal Regolamento europeo eIDAS numero 910 del 2014, risultando connessa univocamente al firmatario e idonea a identificarlo con elevati livelli di sicurezza. Questa tipologia di firma può essere utilizzata in qualsiasi contesto pubblico o privato, con l’unica eccezione degli atti indicati dall’articolo 1350 del codice civile, come le transazioni immobiliari, che richiedono necessariamente una firma elettronica qualificata. La possibilità di firmare documenti in formato PDF, JPG, PNG e altre estensioni direttamente dallo smartphone rappresenta un vantaggio significativo per chi necessita di sottoscrivere digitalmente contratti, dichiarazioni e documenti amministrativi senza dover acquistare dispositivi di firma digitale separati.

La Carta di Identità Elettronica è stata notificata alla Commissione europea e integrata nel nodo eIDAS, il sistema di identificazione elettronica transfrontaliera dell’Unione Europea. Questa interoperabilità consente ai cittadini italiani di utilizzare la propria CIE per accedere ai servizi pubblici online di tutti i Paesi membri dell’UE che hanno aderito al sistema, inclusi servizi universitari, bancari e delle pubbliche amministrazioni straniere. La reciprocità garantisce anche ai cittadini europei con identità digitali rilasciate da altri Stati membri la possibilità di accedere ai servizi italiani. Questo livello di integrazione europea costituisce un elemento distintivo rispetto allo SPID, che pur essendo riconosciuto a livello comunitario presenta minori garanzie di uniformità nei livelli di sicurezza tra i diversi provider.

Dal punto di vista della sicurezza informatica, la Carta di Identità Elettronica implementa standard crittografici superiori rispetto alla maggior parte delle soluzioni di identità digitale basate su credenziali. Il microchip integrato nel documento utilizza algoritmi di cifratura simmetrica AES a 192 o 256 bit con funzione di hash SHA-256, mentre per la crittografia asimmetrica vengono impiegati algoritmi ECDSA-SHA-256 con chiavi di almeno 192 bit. Il chip comunica esclusivamente attraverso interfacce contactless conformi allo standard ISO 14443, utilizzando bit rate di 106, 212, 424 e 848 bps. I protocolli di sicurezza includono meccanismi di autenticazione passiva, chip authentication e terminal authentication che garantiscono la resistenza a tentativi di clonazione e intercettazione dei dati trasmessi. La presenza di un identificativo unico randomico previene il tracciamento non autorizzato del documento durante le operazioni di lettura.

La transizione verso la Carta di Identità Elettronica come sistema principale di identità digitale italiana si inserisce in un progetto più ampio di digitalizzazione coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale. A partire dal 2026 è prevista l’integrazione completa della CIE con l’IT Wallet, il portafoglio digitale italiano accessibile attraverso l’app IO. Questo sistema permetterà di conservare sullo smartphone versioni digitali con pieno valore legale di documenti come la patente di guida, la tessera sanitaria, la carta europea della disabilità, certificati ISEE e titoli di studio. L’IT Wallet, basato sulle credenziali CIE, diventerà il punto di accesso unificato non solo per i servizi pubblici nazionali ma anche per l’identificazione nei servizi privati come banche e fornitori di utenze. La piattaforma garantirà l’interoperabilità con il portafoglio digitale europeo EUDI Wallet previsto dal nuovo regolamento eIDAS 2.0, consentendo l’utilizzo dei documenti italiani in tutti i Paesi dell’Unione.

Lo SPID continuerà a coesistere con la Carta di Identità Elettronica durante la fase di transizione, permettendo a chi lo possiede di utilizzarlo per accedere ai portali pubblici finché il sistema rimarrà attivo. Tuttavia, l’evoluzione verso un modello di identità digitale interamente gestito dallo Stato risponde a esigenze di maggiore controllo sulla sicurezza dei dati personali e alla necessità di eliminare le complessità legate alla gestione di provider privati multipli. La Carta di Identità Elettronica garantisce uniformità nei livelli di protezione, assenza di costi ricorrenti per i cittadini e piena integrazione con i sistemi europei di identificazione elettronica. Per chi non ha ancora attivato le funzionalità digitali del proprio documento, il processo richiede pochi minuti e può essere completato autonomamente attraverso l’app CieID, rappresentando la soluzione più immediata e sicura per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione senza dipendere da fornitori esterni soggetti a modifiche contrattuali e tariffarie. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!