Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Meteo, Italia nella morsa del Ciclone dell’Epifania: GELO e NEVE estrema al Centro-Sud!

Un ciclone artico scuote l’Italia: vento, neve e gelo colpiscono dal Nord alle isole maggiori, con temperature fino a -15°C e raffiche di maestrale a 150 km/h nel Canale di Sicilia.

L’Italia sta vivendo una delle fasi meteorologiche più intense e complesse degli ultimi anni. Il Ciclone dell’Epifania, ampiamente previsto dai modelli previsionali ad alta risoluzione come il MOLOCH del CNR, sta imprimendo al Paese un’ondata di maltempo severo e gelo eccezionale, con fenomeni estremi che si estendono progressivamente dal Centro-Nord verso le regioni meridionali. Attualmente, la struttura ciclonica ha il suo minimo barico localizzato sul Tirreno centrale, ma la sua azione si estende già su tutto il Paese, alimentata da una profonda irruzione di aria artica continentale in discesa dalla Valle del Rodano.

Nelle ultime 24 ore le precipitazioni nevose hanno interessato con particolare intensità l’Emilia-Romagna, dove si registrano accumuli superiori ai 15 cm in pianura, soprattutto in provincia di Ravenna. Nevicate diffuse hanno interessato anche Marche, Umbria, Toscana interna e Abruzzo, con valori in crescita che nelle prossime ore supereranno i 50 cm nei fondovalle e nelle aree collinari tra Umbria e Marche, una soglia eccezionale per queste aree.

La neve è caduta anche a Trieste, mentre il maltempo ha colpito duramente Roma, dove le piogge torrenziali hanno quasi raggiunto i 150 mm mensili, con picchi fino a 300 mm in alcune zone della provincia. Nella Capitale la temperatura è crollata fino a +8°C durante i rovesci più intensi, preludio a un abbassamento della quota neve in tutta l’area centro-peninsulare.

Il fronte freddo è ora in spostamento verso il Sud, dove è atteso un autentico uragano di neve tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio. Il peggioramento sarà accompagnato da venti impetuosi di maestrale che, già da martedì pomeriggio, spazzeranno Sardegna e Sicilia con raffiche superiori ai 100 km/h, intensificandosi ulteriormente nella notte successiva fino a toccare i 130 km/h nel Canale di Sicilia. I venti, di natura ciclonica e fredda, assumeranno caratteristiche analoghe a quelli di un uragano di 1ª categoria sulla scala Saffir-Simpson, sollevando mari in burrasca e causando gravi problemi alla navigazione e ai collegamenti con le isole minori. La situazione più critica si prevede tra la serata di mercoledì e la notte su giovedì, quando raffiche fino a 150 km/h potrebbero colpire l’area tra Malta e il Canale di Sicilia, isolando le isole Eolie e l’arcipelago maltese.

In parallelo, il gelo artico colpirà il Nord con un’intensità rara. Nella notte tra mercoledì e giovedì, le minime in pianura Padana toccheranno punte di -15°C in Piemonte, con valori diffusamente inferiori ai -10°C su tutta la fascia padana centro-occidentale. Le gelate saranno estese anche al Centro Italia, con Roma che scenderà sotto lo zero. Le mappe del modello MOLOCH mostrano una colorazione che simula le isoterme tipiche del Circolo Polare Artico, una condizione estrema per latitudini mediterranee.

Il Sud vivrà nelle prossime 48 ore la fase più critica. Dopo l’instabilità pomeridiana odierna, mercoledì il maltempo entrerà nella sua fase più esplosiva: temporali violenti, grandinate e trombe d’aria saranno possibili su Calabria e Sicilia, regioni attualmente investite da masse d’aria calda e sabbia sahariana con valori termici fino a +20/+21°C. Lo sbalzo termico che seguirà il passaggio del fronte sarà drastico e potenzialmente distruttivo. Le nevicate si estenderanno progressivamente su Molise, Campania, Puglia e Basilicata fino a quote collinari (200–300 metri), mentre in Calabria e Sicilia la quota neve scenderà fino a 500–600 metri entro giovedì. In Sardegna, si attendono nevicate fino a 300–400 metri di altitudine, soprattutto nella zona del Gennargentu.

Le precipitazioni saranno abbondanti e persistenti tra mercoledì e giovedì, con accumuli consistenti su rilievi come Pollino, Sila, Serre, Aspromonte, Nebrodi, Madonie ed Etna. Anche in Puglia e Basilicata si attende una giornata di forte impatto, soprattutto nelle Murge, in Valle d’Itria e a Matera, dove le nevicate potranno risultare copiose e durature.

Questa fase perturbata non si esaurirà con il passaggio del ciclone sull’Egeo. Una nuova irruzione artica è attesa per il fine settimana, tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, con un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte della Penisola. Si prevede una nuova estesa fase nevosa, accompagnata da vento e maltempo, con coinvolgimento di tutte le regioni, incluse le aree costiere e le basse colline del Sud.

In conclusione, l’Italia si trova nel pieno di una delle più imponenti irruzioni artiche degli ultimi decenni, con un impianto barico di tipo nord-atlantico che convoglia masse d’aria gelida fino al cuore del Mediterraneo, scatenando una serie di eventi meteorologici estremi. La popolazione è invitata a prestare massima attenzione agli aggiornamenti meteo ufficiali, in particolare per i rischi legati al gelo, al vento e alle precipitazioni nevose in rapido calo di quota.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!