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Meteo, FORTE BURRASCA in arrivo con venti oltre i 100 km/h e onde FINO a 6 metri: le regioni coinvolte

Una nuova burrasca alimentata da correnti artiche investirà il Sud Italia: venti tempestosi, neve in quota e mareggiate da allerta. Ecco dove colpirà con maggiore intensità.

Una nuova e intensa perturbazione nord-atlantica sta per investire l’Italia, alimentata da correnti artiche particolarmente instabili che, nelle prossime ore, daranno vita a una burrasca di maestrale di forte intensità, con impatti rilevanti su molte regioni del Centro-Sud. Dopo l’irruzione fredda che ha riportato la neve fino a bassa quota sul versante adriatico e nelle zone interne del Centro, il Mediterraneo si prepara a un nuovo e repentino peggioramento del tempo, destinato a culminare nella giornata di sabato 10 gennaio con condizioni meteo-marittime estremamente avverse.

Il fronte freddo, attualmente in transito sulla Francia, valicherà le Alpi occidentali nel corso della notte, riversandosi sul Mar Tirreno con una massa d’aria gelida e turbolenta che, impattando sul bacino centro-meridionale, attiverà venti di maestrale in netto rinforzo, capaci di raggiungere raffiche tempestose ben superiori ai 90 km/h. Le regioni maggiormente esposte al transito della perturbazione saranno Sardegna, Sicilia e Calabria, che si troveranno esattamente lungo il settore sopravvento del maestrale, dove le correnti si incanaleranno con maggiore energia. Sui settori montuosi della Sicilia settentrionale, in particolare tra Madonie e Nebrodi, sono attesi picchi localizzati fino a 110 km/h, valori che rientrano nella classificazione ufficiale di vento di tempesta.

Si tratta di un evento meteo non trascurabile, con potenziali ripercussioni su viabilità, sicurezza pubblica e stabilità di alberature e strutture leggere. La Protezione Civile raccomanda prudenza e sconsiglia vivamente attività all’aperto in parchi, zone boscose e lungo i litorali più esposti. A corredo dell’intensa ventilazione, si prevede anche un peggioramento delle condizioni marine: il Basso Tirreno sarà teatro di mareggiate violente, con onde stimate fino a 5-6 metri di altezza, in particolare lungo le coste tirreniche di Sicilia e Calabria. Il rischio di erosione costiera sarà elevato, così come le difficoltà nei collegamenti marittimi, in special modo tra le isole minori e la terraferma.

Contestualmente, l’interazione fra la massa d’aria fredda in ingresso e il suolo ancora relativamente mite darà luogo a fenomeni di stau sui versanti occidentali dell’Appennino meridionale, con precipitazioni localmente intense sul Medio-Basso Tirreno. Alle quote superiori ai 1000-1200 metri, le piogge saranno sostituite da nevicate, con accumuli anche consistenti sui rilievi della Campania, della Basilicata e della Calabria interna.

Sul resto del Centro-Sud, il vento soffierà in modo sostenuto ma con intensità inferiore: tra i 30 e i 60 km/h su Lazio, Campania e Puglia. Non sono tuttavia esclusi rinforzi improvvisi durante i rovesci più intensi. Le temperature subiranno un nuovo e sensibile calo, soprattutto a partire dalla serata di sabato, preludio a una fase ancora più fredda che insisterà nei giorni successivi.

Le autorità locali e regionali sono in stato di allerta e invitano alla massima cautela. L’evento in arrivo, per intensità e distribuzione dei fenomeni, rientra a pieno titolo tra quelli di maggiore impatto dell’inverno in corso.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!