Il Mediterraneo si prepara a una nuova fase di maltempo intenso con venti di burrasca che colpiranno duramente l’Italia tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio. Le raffiche supereranno i 110 chilometri orari su diversi settori del Paese, con particolare violenza sui bacini occidentali e meridionali.
La causa del fenomeno è da ricercarsi nel passaggio di un veloce fronte perturbato che lambirà la Penisola, seguito da una decisa rimonta anticiclonica a Ovest. Questo scenario creerà un forte gradiente barico, ovvero una differenza di pressione molto marcata in poco spazio, che genererà venti violenti su gran parte delle regioni centro-meridionali e insulari.
Il protagonista indiscusso sarà il Maestrale. Già dalle prime ore di lunedì 16 febbraio, la ventilazione media salirà rapidamente verso la forza di burrasca nella scala Beaufort, con raffiche impetuose che supereranno agevolmente i 100-110 chilometri orari. Le aree più sollecitate saranno la Sardegna, in particolare i settori occidentali e settentrionali dell’isola, il Basso Tirreno, il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia.
Nel corso di martedì 17 febbraio, il nucleo dei venti più forti si sposterà progressivamente verso lo Ionio, mantenendo un’intensità pericolosa per la navigazione e le attività costiere. Anche le regioni meridionali peninsulari saranno interessate da venti sostenuti, seppur con intensità leggermente inferiore rispetto alle zone marittime.
Il prolungato “fetch”, ovvero la superficie di mare su cui spira il vento, genererà un moto ondoso imponente. Sono previste mareggiate pesanti lungo tutte le coste esposte a Nord-Ovest, con particolare riferimento ai litorali della Sardegna occidentale e della Sicilia tirrenica. I modelli meteorologici indicano un’altezza d’onda massima che potrà superare i 5 metri, con picchi anche superiori al largo.
Queste condizioni renderanno i collegamenti marittimi con le isole estremamente difficili, se non impossibili. Le compagnie di navigazione potrebbero essere costrette a cancellare numerose corse verso Sardegna, Sicilia e le isole minori, con disagi significativi per passeggeri e merci. Particolare attenzione va prestata anche ai porti dove l’impatto delle onde potrebbe causare danni alle infrastrutture balneari e fenomeni di erosione costiera.
La Protezione Civile ha già emesso allerte meteo per diverse regioni. Le autorità raccomandano di evitare le zone costiere durante le ore di picco delle mareggiate, di mettere in sicurezza oggetti all’aperto che potrebbero essere spostati dal vento e di prestare massima attenzione agli spostamenti, soprattutto se si guida un veicolo alto o telonato.
Le raffiche più violente potrebbero causare la caduta di alberi, rami e cartelloni pubblicitari, oltre a creare problemi alla viabilità. È consigliabile evitare di transitare vicino a zone alberate e prestare attenzione anche nei centri urbani, dove il vento incanalato tra i palazzi può raggiungere intensità ancora maggiori.
Fortunatamente, questa ondata di maltempo sarà intensa ma relativamente veloce. A partire da mercoledì 18 febbraio, l’espansione dell’alta pressione verso l’Italia favorirà un graduale smorzamento del gradiente barico. I venti tenderanno a ruotare e a perdere forza, permettendo un miglioramento delle condizioni meteo-marine e il ritorno alla normalità per le attività marittime e costiere.
Fino ad allora, però, si raccomanda massima prudenza. I residenti delle aree più esposte dovrebbero seguire costantemente gli aggiornamenti meteo e attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali. La sicurezza deve venire prima di ogni altra considerazione, anche a costo di rinunciare a spostamenti non strettamente necessari nelle giornate di lunedì e martedì.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
