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Tempesta Goretti: Venti da Uragano e GELO Polare paralizzano Francia, Regno Unito e Germania

Venti uragano, gelo artico e blackout: l’Europa affronta una delle tempeste più violente degli ultimi anni, ma Goretti potrebbe non essere l’ultima.

La tempesta Goretti si sta confermando come uno degli eventi meteorologici più severi dell’inverno 2025-2026 in Europa occidentale, con dinamiche sinottiche degne di un ciclone extratropicale di alta intensità. Attualmente, un minimo depressionario profondo (con valori pressori inferiori ai 965 hPa centrato sul Mare del Nord) alimenta un gradiente barico estremamente marcato, che ha generato venti tempestosi e precipitazioni nevose abbondanti su una vasta porzione del continente.

Nel Regno Unito, il Met Office ha diramato una rarissima allerta rossa per vento per le isole di Scilly e la Cornovaglia, dove si sono registrate raffiche fino a 213 km/h nella zona nordoccidentale della Manica, una velocità compatibile con un uragano di categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson. La situazione è ulteriormente aggravata da un’allerta gialla per neve su vaste aree del Galles e dell’Inghilterra centro-settentrionale, con accumuli previsti fino a 30 cm, in un contesto di temperature ampiamente sotto lo zero. Il gelo e il forte vento hanno causato interruzioni elettriche diffuse: 65.000 le utenze rimaste senza corrente elettrica, mentre numerosi collegamenti ferroviari sono stati rallentati o sospesi per motivi di sicurezza.

La Francia, colpita sul fronte occidentale del sistema depressionario, ha visto le raffiche più intense tra Normandia, Bretagna e Alta Francia. Enedis riferisce di 380.000 famiglie senza elettricità, un dato che rende la portata della tempesta comparabile ad eventi storici come Lothar (1999) o Xynthia (2010). Le scuole nel nord del Paese sono state chiuse per ordine prefettizio, mentre la viabilità è stata fortemente compromessa da alberi abbattuti e condizioni stradali scivolose.

In Germania, l’effetto combinato del fronte freddo associato alla tempesta e di un cuscinetto di aria polare in discesa dalla Scandinavia sta determinando un’ondata di gelo particolarmente intensa. Le nevicate, pur con accumuli più contenuti rispetto al Regno Unito (fino a 15 cm al Nord), stanno paralizzando i principali snodi ferroviari, in particolare ad Amburgo e Brema, dove la Deutsche Bahn ha attivato oltre 14.000 operatori per il mantenimento dell’infrastruttura ferroviaria. Nel Sud, le previsioni indicano un crollo termico fino a -20°C durante il fine settimana, con potenziale rischio di black ice (ghiaccio invisibile) e gravi disagi alla circolazione.

Secondo i modelli previsionali ECMWF e ICON, Goretti si muoverà lentamente verso est-nordest entro le prossime 48 ore, ma la coda perturbata potrebbe continuare a generare instabilità su vasta scala, con potenziali ulteriori nevicate e condizioni di vento estremo in aree già colpite. Il bilancio provvisorio è tragico: almeno 8 vittime sono state confermate tra Francia, Belgio e Germania, per incidenti legati alla caduta di alberi, incidenti stradali e ipotermia.

Gli esperti del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF) sottolineano come la tempesta Goretti sia un esempio paradigmatico di come i fenomeni meteo estremi in Europa stiano acquisendo una frequenza e intensità maggiore, complice un’alterazione persistente delle correnti a getto polari e la maggiore disponibilità di energia termica negli oceani. Una situazione che, sebbene inquadrabile nella variabilità naturale, pone interrogativi sempre più pressanti sulla resilienza delle infrastrutture europee al cambiamento climatico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!