New York si ritrova ancora una volta paralizzata da una tempesta di neve di rara intensità. Un Nor’easter ha investito la Grande Mela con venti che soffiano da Nord-Est con raffiche fino a 100 km/h, creando condizioni di visibilità zero e accumuli che in alcune zone superano già i 50 centimetri. Il sindaco Zohran Mamdani ha proclamato lo stato di emergenza.
Dalla giornata di domenica 22 febbraio la città ha iniziato a osservare forti nevicate, veri e propri blizzard, che hanno mandato in tilt la metropoli e non solo. L’impatto è reso ancora più severo dalla forza del vento. Oltre al blocco totale dei trasporti e alla chiusura delle scuole, la preoccupazione principale riguarda la pesantezza della neve: essendo molto umida, grava pericolosamente sui cavi elettrici e sulle alberature, aumentando il rischio di blackout diffusi.
Con il crollo termico atteso nelle prossime ore, fino a -10°C previsti per martedì 24 febbraio, la metroposi si trasformerà in una gigantesca lastra di ghiaccio. Si tratta di uno degli inverni più duri dell’ultimo decennio.
A partire dal pomeriggio-sera di lunedì 23 febbraio si assisterà a una graduale attenuazione della tempesta. Sebbene i fiocchi smetteranno di cadere, l’allerta resterà alta per le prossime 48 ore a causa del brusco calo termico che trasformerà la neve in pericolose lastre di ghiaccio. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
