Dal 25 febbraio entra a pieno regime nel Regno Unito l’obbligo dell’Electronic Travel Authorisation, l’Eta, per i visitatori provenienti da 85 Paesi, tra cui l’Italia, tutti gli Stati dell’Unione europea, gli Stati Uniti e il Canada. Lo ha annunciato il governo britannico in un comunicato ufficiale, chiarendo che senza l’autorizzazione elettronica non sarà possibile viaggiare verso la Gran Bretagna per turismo o per soggiorni di breve durata.
La misura riguarda chi intende recarsi nel Paese per un periodo massimo di sei mesi. L’Eta è un’autorizzazione digitale a pagamento, associata esclusivamente al passaporto – e non alla carta d’identità – e rappresenta un requisito obbligatorio per l’ingresso e il transito. Restano esclusi dall’obbligo i titolari di un visto valido o di un permesso di soggiorno permanente nel Regno Unito.
Il permesso ha una validità di due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, qualora questa intervenga prima. In caso di rinnovo del documento di viaggio, sarà quindi necessario richiedere una nuova autorizzazione. Il costo fissato dal governo britannico è di 16 sterline e la richiesta può essere inoltrata attraverso l’app ufficiale “UK Eta” oppure tramite il sito del governo.
Dal punto di vista operativo, la maggior parte delle domande viene elaborata con una decisione automatica nel giro di pochi minuti. Tuttavia, le autorità raccomandano di considerare fino a tre giorni lavorativi per l’esame delle richieste che dovessero necessitare di verifiche supplementari. Un margine temporale che diventa cruciale per evitare disguidi alla partenza.
Un ruolo centrale è affidato anche alle compagnie aeree, chiamate a verificare prima dell’imbarco che i passeggeri siano in possesso dell’Eta valida e correttamente collegata al passaporto. In assenza dell’autorizzazione, i vettori possono negare l’imbarco, con conseguenze immediate per chi non abbia completato la procedura in tempo utile.
L’Eta per i cittadini europei era stata introdotta dall’inizio di aprile 2025, segnando un ulteriore passaggio nel riassetto dei rapporti tra Londra e l’Unione europea dopo la Brexit e la fine della libertà di movimento automatica. Fino al 25 febbraio era previsto un periodo di tolleranza, ora concluso: da questa data l’obbligo diventa pienamente operativo, consolidando un sistema di controlli preventivi che uniforma il Regno Unito ai modelli già adottati da altri Paesi per l’ingresso di viaggiatori stranieri. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
