Una fase marcatamente instabile sta interessando il territorio italiano per effetto del transito di due distinti impulsi perturbati di matrice atlantica, destinati a condizionare il tempo fino a venerdì 5 giugno. Il primo sistema è in azione nelle ore odierne, con fenomenologia temporalesca diffusa e localmente intensa al Nord, mentre un secondo peggioramento, più organizzato, interverrà tra la serata di giovedì 4 e la giornata di venerdì 5 giugno, rinnovando condizioni di instabilità anche marcata.
Nel corso del pomeriggio odierno, martedì 2 giugno, i temporali si sono sviluppati con maggiore vigore sulle regioni settentrionali, assumendo carattere di forte intensità tra Piemonte, Lombardia e Veneto. In Piemonte risultano particolarmente esposte le aree dell’alto Piemonte, con coinvolgimento diretto delle province di Biella, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, dove non si escludono fenomeni a carattere di nubifragio. In Lombardia la fenomenologia interessa diffusamente le province di Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza, Milano (in particolare l’alto Milanese), Bergamo e Brescia, con rovesci intensi e accumuli localmente superiori ai 30-40 mm, accompagnati da raffiche di vento lineari e possibili downburst. In Veneto i temporali più significativi si concentrano sulle province di Verona, Vicenza, Treviso e Padova, con rischio concreto di grandinate di medie dimensioni.
Fenomeni convettivi sparsi si registrano anche lungo la dorsale appenninica centrale, coinvolgendo Toscana settentrionale (province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Firenze), Umbria (Perugia e Terni) e Abruzzo (L’Aquila, Teramo). In serata è attesa un’intensificazione dei rovesci soprattutto sulla Toscana, con possibili celle temporalesche organizzate e precipitazioni abbondanti.
Il passaggio perturbato determina un sensibile calo termico, particolarmente evidente lungo l’arco alpino, dove oltre i 2000 metri si registrerà un ritorno a valori termici prossimi o inferiori allo zero, con possibili deboli nevicate tardive. Il raffrescamento si estende a tutta la Pianura Padana e, nella giornata di mercoledì 3 giugno, anche alle regioni centrali, con temperature inferiori alle medie stagionali.
Mercoledì 3 giugno la residua instabilità interesserà il Nord-Est — segnatamente Friuli Venezia Giulia (Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste), Veneto orientale e Trentino-Alto Adige — e si estenderà alle regioni centrali tirreniche e adriatiche. Coinvolte Lazio (Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina), Campania (Caserta, Benevento, Avellino, Napoli, Salerno), Molise (Campobasso, Isernia) e localmente la Puglia (Foggia, Bari), con rovesci pomeridiani e temporali sparsi. Contestualmente, si assisterà a un miglioramento sulle restanti aree del Paese, con condizioni più stabili e clima nel complesso gradevole.
Una temporanea pausa anticiclonica è attesa nella giornata di giovedì 4 giugno, con tempo in prevalenza stabile e soleggiato su gran parte d’Italia. Tuttavia, già dal pomeriggio, segnali di nuovo deterioramento si manifesteranno sul Nord-Ovest: Valle d’Aosta (Aosta), Piemonte (Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Biella, Novara, VCO) e Lombardia occidentale (Varese, Como, Milano, Pavia) vedranno lo sviluppo dei primi rovesci e temporali, preludio al secondo impulso instabile.
Tra la notte e la mattinata di venerdì 5 giugno il nuovo sistema perturbato attraverserà le regioni settentrionali, con fenomeni diffusi e localmente intensi su tutta la fascia alpina e prealpina, coinvolgendo Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con accumuli nuovamente superiori ai 30 mm, specie tra settori montani e pedemontani. Il peggioramento si estenderà alla Toscana (Firenze, Pisa, Siena, Arezzo, Grosseto, Livorno, Prato, Pistoia, Lucca, Massa-Carrara) e successivamente alle regioni centrali adriatiche, interessando Marche (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno) e Abruzzo. Nel corso della giornata i fenomeni tenderanno a traslare verso levante, con progressivo miglioramento a partire dai settori occidentali.
Persistono condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni convettivi severi, con rischio di grandinate, raffiche di vento e locali nubifragi, in particolare sulle aree pedemontane del Nord e lungo le zone interne del Centro.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
