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Meteo, NEVE a quote basse: tra il 16 e il 18 gennaio arrivano forti nevicate in queste aree

Tra il 16 e il 18 gennaio torna la neve fino a 800 metri sulle Alpi occidentali: ecco dove cadrà e perché questo episodio potrebbe essere meteorologicamente significativo.

Una nuova fase perturbata di stampo tardo-autunnale interesserà l’Italia tra venerdì 16 e domenica 18 gennaio, determinando un peggioramento delle condizioni meteorologiche soprattutto sulle regioni settentrionali. All’origine di questa dinamica troviamo una saccatura d’aria fredda in discesa dal Nord Europa che andrà a incunearsi lungo il versante settentrionale dell’arco alpino, innescando un deciso contrasto con masse d’aria più umide e temperate in risalita dai quadranti meridionali. Questo tipo di configurazione, tipico delle stagioni di transizione, darà origine a precipitazioni diffuse e a un sensibile abbassamento della quota neve, specie sui settori occidentali delle Alpi.

Le condizioni più favorevoli alle nevicate si registreranno sul Piemonte occidentale e in Valle d’Aosta, dove il limite delle nevicate potrà scendere fino a 800 metri, localmente anche più in basso nelle vallate chiuse, dove l’effetto catino e l’intensità delle precipitazioni potranno favorire un’ulteriore flessione delle temperature nei bassi strati. Tra le località più esposte a imbiancate consistenti si segnalano Limone Piemonte, Sestriere, Bardonecchia, Cogne, Cervinia, Macugnaga e l’Alta Val Formazza. In queste zone, tra sabato e domenica, si attendono accumuli significativi, tali da determinare scenari pienamente invernali e possibili disagi alla viabilità montana.

Spostandosi verso il comparto alpino centrale e orientale, la quota neve tenderà invece a mantenersi più elevata, generalmente compresa tra i 1200 e i 1500 metri. Qui la perturbazione presenterà minore incisività, sia in termini di intensità che di durata, con fenomeni meno diffusi e quantitativi al suolo più contenuti. Sull’Appennino centro-settentrionale, infine, la quota neve resterà decisamente più alta, oltre i 2000 metri, e le precipitazioni assumeranno carattere sporadico e prevalentemente debole, senza determinare accumuli significativi.

Il ritorno della neve a quote medio-basse, sebbene circoscritto ai settori occidentali delle Alpi, rappresenta un segnale rilevante in un contesto stagionale finora segnato da temperature sopra la media e da una generale scarsità di precipitazioni nevose. L’evoluzione successiva del quadro meteorologico, ancora incerta, sarà determinante per comprendere se si tratterà di un episodio isolato o dell’avvio di una fase più dinamica e fredda sull’Italia.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!