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Meteo, Forti NUBIFRAGI dal Weekend: oltre 300 mm di pioggia su queste aree

Dopo giorni di quiete torna il maltempo: un ciclone mediterraneo potrebbe scaricare piogge record sull’Italia. Ecco le aree più a rischio secondo i modelli previsionali più aggiornati.

Dopo una breve parentesi di stabilità atmosferica garantita dal ritorno dell’alta pressione subtropicale, in particolare sulle regioni meridionali, l’Italia si prepara ad affrontare un nuovo e intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire da giovedì 16 gennaio. L’evoluzione sinottica prevede l’ingresso di una vasta saccatura atlantica che, interagendo con masse d’aria più tiepide in risalita dal Nord Africa, potrebbe generare un’insidiosa fase di maltempo con piogge torrenziali, temporali e il concreto rischio di formazione di un ciclone mediterraneo.

Il cambiamento di circolazione sarà netto rispetto alla prima decade del mese: i venti freddi settentrionali, responsabili del recente raffreddamento e delle nevicate a bassa quota, verranno sostituiti da flussi meridionali miti e umidi, capaci di alimentare intense precipitazioni. La quota neve, di conseguenza, tenderà ad alzarsi significativamente, con fiocchi che cadranno soltanto oltre i 1200 metri sulle Alpi. In pianura e lungo i versanti esposti ai venti di Scirocco, invece, le precipitazioni assumeranno carattere di nubifragio.

Tra il 16 e il 18 gennaio, un primo sistema frontale semi-stazionario colpirà in particolare le regioni del Nord-Ovest e del Centro-Ovest. Le aree più esposte saranno la Liguria centrale e di Ponente (Genovese e Savonese), il Piemonte occidentale (Torinese e Cuneese), la Valle d’Aosta, la Lombardia nord-occidentale, la Toscana settentrionale e la Sardegna occidentale, dove gli accumuli pluviometrici potrebbero già superare localmente i 100 mm, specie a ridosso delle zone montuose e pedemontane.

Tuttavia, la fase più critica potrebbe concretizzarsi tra lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio. In questo intervallo temporale, parte dell’aria fredda legata alla saccatura atlantica potrebbe sprofondare verso il Nord Africa, entrando in conflitto con le masse d’aria molto più calde presenti sopra il Sahara e con la barriera orografica dell’Atlante. Questo contrasto potrebbe innescare la genesi di un ciclone mediterraneo che, secondo le proiezioni modellistiche attuali, sarebbe destinata a risalire il Canale di Sardegna per poi dirigersi verso il Tirreno centrale.

Sul bordo orientale di questo ciclone si instaurerebbe un potente richiamo sciroccale, carico di umidità e calore, in grado di scaricare precipitazioni estreme su ampi settori del Paese. Le zone che, ad oggi, risultano maggiormente esposte al rischio di accumuli eccezionali di pioggia arrivando fino e oltre i 300 mm includono:

  • Liguria centrale e di Ponente, in particolare il Genovese e il Savonese
  • Piemonte occidentale, in particolare il Torinese
  • Sardegna orientale
  • Sicilia orientale, con attenzione alle province di Catania, Siracusa e Messina
  • Calabria ionica, in particolare il Cozentino orientale, il Catanzarese e il Reggino ionico
  • Basilicata orientale, tra il Metapontino e la collina materana
  • Puglia meridionale e ionica, con focus sul Tarantino, Brindisino e Leccese

L’intensità del maltempo potrebbe causare disagi idrogeologici, allagamenti diffusi, esondazioni di corsi d’acqua minori e frane nelle aree collinari più vulnerabili. Particolare attenzione dovrà essere posta nei bacini idrografici di medio-piccole dimensioni soggetti a risposte rapide. Gli enti di protezione civile regionali saranno chiamati a monitorare con costanza l’evoluzione delle condizioni meteo e ad attivare, se necessario, misure preventive di allerta.

Nonostante gli ultimi aggiornamenti modellistici convergano verso questa traiettoria ciclonica, va sottolineato che la previsione resta ancora affetta da un certo grado di incertezza, soprattutto per quanto riguarda l’esatta localizzazione del minimo depressionario e, di conseguenza, delle aree maggiormente colpite. Saranno dunque necessari ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni per affinare la previsione e valutare l’impatto reale di questo possibile evento meteorologico severo.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!