Un’articolata configurazione depressionaria è attesa tra la penisola iberica, le Baleari e il Nord Africa, dove si andrà delineando una saccatura ad asse meridiano che condizionerà in modo differenziato il tempo sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Secondo quanto indicato da Pretemp, la disposizione barica favorirà l’attivazione di blande correnti meridionali nei bassi strati, specialmente a sud della Provenza e sull’alto Tirreno, coinvolgendo in particolare la Liguria di Levante e la Toscana settentrionale.
In queste aree, l’interazione tra la debole forzante dinamica e i modesti gradienti termici verticali potrà favorire la formazione di rovesci localmente a carattere convettivo, sebbene la probabilità di attività temporalesca significativa resti bassa. I fenomeni saranno per lo più isolati e di breve durata, legati all’innesco locale e non a organizzazioni mesoscopiche.
Altrove, sul versante centro-occidentale ligure, la prevalente ventilazione da nord – tramontana in discesa dalla pianura padana – manterrà stabile la colonna d’aria nei bassi strati, limitando lo sviluppo verticale delle nubi e portando a precipitazioni prevalentemente stratiformi e diffuse, specie nelle zone interne e collinari.
Maggiore attenzione merita la dinamica che si attiverà tra il Canale di Sicilia e il Nord Africa, dove una goccia fredda in quota, associata a un blando minimo barico al suolo, tenderà a intensificarsi traslando verso nord-est. In questa fase, i parametri convettivi suggeriscono un ambiente più favorevole allo sviluppo di fenomeni temporaleschi: i valori di MUCAPE (Most Unstable CAPE) sono attesi in aumento fino a 600 J/kg, di tipo skinny e high based, indicativi di convezione elevata con scarso contenuto d’acqua precipitabile, ma comunque sufficiente a innescare rovesci a tratti temporaleschi, specialmente lungo le coste della Tunisia, sul sud della Sardegna, nel Trapanese e sulla Sicilia meridionale.
Nel corso del pomeriggio-sera, l’incremento dei valori di CAPE nei bassi strati (0–3 km), unitamente alla presenza di convergenze locali, potrà favorire lo sviluppo di trombe marine, sebbene la ventilazione intensa (fino a 20 m/s) possa parzialmente inibire l’organizzazione di questi fenomeni. Tuttavia, lo shear complessivamente debole lascerà spazio a strutture poco organizzate, con sviluppo limitato in cluster o mesolinee.
La situazione sinottica delineata da Pretemp evidenzia un contesto di instabilità diffusa ma poco strutturata, con fenomeni prevalentemente isolati, da monitorare soprattutto nei settori meridionali del bacino per il potenziale convettivo e il rischio, seppur marginale, di vortici marini.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
