Il Mediterraneo si prepara a vivere un nuovo, violento capitolo dell’inverno 2026. Tra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, l’Italia sarà attraversata da un’intensa fase di maltempo, causata da un’imponente irruzione di aria polare marittima in discesa. Questa massa d’aria, caratterizzata da elevata instabilità, raggiungerà il bacino centro-occidentale del Mediterraneo dopo aver valicato la Francia, innescando la formazione di una depressione profonda a ridosso delle Baleari e della Sardegna. L’evoluzione prevista è tipica delle cosiddette “ciclogenesi esplosive”, fenomeni capaci di generare sistemi depressionari molto attivi in poche ore, con effetti violenti al suolo.
Il vortice ciclonico che si andrà scavando tra il Mediterraneo occidentale e l’Italia insulare sarà il motore di un’intensa perturbazione che, nella giornata di sabato 31, investirà con particolare severità la Sardegna, la Sicilia e successivamente le regioni meridionali peninsulari. Si prevedono precipitazioni abbondanti e persistenti, con accumuli stimati tra i 50 e i 100 mm nelle aree più esposte, in particolare sui settori tirrenici e nelle zone interne montuose. L’intensità delle piogge, localmente a carattere di nubifragio, potrà generare allagamenti e criticità idrogeologiche.
Oltre alla pioggia, a destare preoccupazione saranno i venti, che spireranno con forza ciclonica dai quadranti sud-orientali, ruotando attorno al minimo di pressione in transito. Le raffiche potranno toccare i 90 km/h sui canali delle Isole e lungo i litorali meridionali, con mari molto agitati o localmente grossi. Il rischio mareggiate sarà elevato soprattutto lungo le coste esposte del versante tirrenico e nei canali tra Sardegna, Sicilia e Calabria.
Nel frattempo, il Centro-Nord vivrà un contesto più stabile ma non privo di insidie. La Pianura Padana sarà interessata da nebbie fitte e persistenti, favorite dall’inversione termica e dalla scarsa ventilazione. Sulle Alpi e sull’Appennino centro-settentrionale saranno possibili deboli nevicate, con quota neve attorno agli 800-1000 metri. Al Sud, la neve cadrà solo oltre i 1200 metri, specie sulle zone interne della Calabria e della Sicilia.
Domenica 1 febbraio segnerà un graduale miglioramento, con il vortice in allontanamento verso lo Ionio. Tuttavia, rovesci residui e locali temporali interesseranno ancora la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia settentrionale nelle ore mattutine, accompagnati da nevicate oltre i 1300 metri sulla Sila. Dal pomeriggio, il tempo tenderà a migliorare anche al Sud, con schiarite via via più ampie.
Al Centro e al Nord il sole tornerà a farsi vedere, in particolare lungo l’arco alpino e sul versante tirrenico, ma persisteranno le nebbie notturne e mattutine in Val Padana e sulle pianure interne del Centro. Le temperature si manterranno prossime alle medie stagionali, con un lieve calo al Sud in corrispondenza del passaggio perturbato.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
