Una intensa perturbazione atlantica ha raggiunto l’Italia nella giornata di domenica 15 marzo 2026, portando nevicate fino in pianura al Nord-Ovest, precipitazioni consistenti sul settore nord-occidentale e forti temporali in progressiva avanzata verso le regioni del Centro e del Sud della penisola.
Le nevicate più significative si concentrano sui rilievi alpini, dove gli accumuli risultano considerevoli. La neve scende però anche a quote insolitamente basse per il periodo: a Domodossola, collocata a soli 270 metri sul livello del mare, i fiocchi cadono ininterrottamente dalla giornata di sabato. Nevischio è segnalato ad Aosta, neve sulla cima della collina torinese, nelle Prealpi lombarde e sulle Alpi lombarde. Si intensifica il peggioramento anche in Trentino-Alto Adige, dove le condizioni meteorologiche tendono a deteriorarsi ulteriormente nel corso della mattinata.
Il calo termico è marcato soprattutto al Nord-Ovest: a Milano Malpensa e a Novara si registrano appena 5°C con vento estremamente forte. Milano città si attesta sugli 8°C, mentre Genova, investita dalla tramontana scura — il vento da nord-est che scende dalla Pianura Padana — raggiunge anch’essa gli 8°C. La temperatura è di 12°C a Bologna. Al Centro e al Sud il quadro è più mite: 13°C a Firenze, 12°C a Roma, 14°C a Venezia e Trieste.
La Sardegna è particolarmente esposta alle correnti di nord-ovest: la temperatura si attesta sui 10°C ad Alghero, 9°C a Cagliari Elmas e 8°C a Capo Frasca, valori che si avvicinano a quelli tipicamente invernali. Sul Monte Limbara, a 1300 metri di quota, si registrano -2°C, con la neve che scende fino a circa 850 metri sul livello del mare.
Temporali si stanno verificando sulla Sicilia occidentale, mentre piove sulla Sardegna orientale. Le regioni tirreniche centrali sono in attesa di un progressivo peggioramento con piogge abbondanti e temporali nel corso del pomeriggio. La perturbazione è associata a un vortice di bassa pressione che nel corso della domenica si posiziona tra la Sardegna e il Basso Tirreno, alimentando i fenomeni verso il Sud peninsulare e la Calabria.
Entro lunedì 16 marzo la perturbazione si estenderà verso est, interessando progressivamente tutta la penisola. Sono attesi numerosi temporali con possibili grandinate, fenomeno frequente nel periodo primaverile quando la vegetazione è già in fase di fioritura. I danni da grandine potrebbero essere rilevanti per colture e piante già sviluppatesi durante le settimane di caldo anticipato iniziate a metà febbraio. Al momento, tuttavia, non sono previsti chicchi di grandi dimensioni.
I modelli matematici confermano che nei giorni successivi è atteso un ricambio totale delle masse d’aria: l’aria mite sarà progressivamente sostituita da una corrente orientale di origine artica, proveniente dalla Siberia e dalle regioni a nord della Scandinavia. Questa massa d’aria fredda, già responsabile di nevicate alle latitudini nordiche, scivolerà verso sud raggiungendo il Mediterraneo nella seconda metà della settimana con un netto calo termico e nuova instabilità soprattutto sull’Adriatico e al Sud.
Si tratta di condizioni temporanee: la primavera, scattata con largo anticipo rispetto al solito già a metà febbraio, tornerà a imporsi entro la fine del mese. Tuttavia, le nevicate sui rilievi potrebbero spingersi fino a quote basse, e non si esclude che occasionalmente la neve possa raggiungere anche le pianure del Nord nelle fasi più fredde. L’Aeronautica Militare, nelle previsioni a lungo termine, indica per la settimana del 16-22 marzo la presenza di un’area di alta pressione sull’Europa centro-settentrionale e sul Nord Italia, con una depressione sul Mediterraneo centro-orientale che favorirà precipitazioni al di sopra della media sulle regioni adriatiche, ioniche e insulari.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
