La Protezione Civile della Regione Toscana ha emesso una Allerta Meteo GIALLA per la giornata di mercoledì 4 febbraio 2026, a causa di un impulso perturbato che sta determinando piogge diffuse, soprattutto sulle zone occidentali del territorio regionale. L’attenzione è concentrata sulle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, così come sull’Arcipelago Toscano, aree che risentiranno maggiormente dell’instabilità atmosferica nelle prossime ore.
L’ondata di maltempo, già in atto, porta precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio, particolarmente intense sull’Arcipelago e sulle zone occidentali della Toscana, con accumuli medi nelle seconde 12 ore della giornata che si prevedono tra i 10 e i 20 millimetri, mentre i massimi localizzati potrebbero raggiungere i 20-30 millimetri, soprattutto nelle aree insulari. Il resto della regione vedrà piogge mediamente più contenute, con accumuli medi di 5-10 millimetri e picchi massimi di 10-20 millimetri. Durante i rovesci più intensi è attesa un’intensità oraria di precipazioni fino a 15-20 millimetri all’ora. Si prevede un temporaneo miglioramento tra sera e notte, con un’attenuazione e cessazione dei fenomeni, ma già a partire dalla serata di giovedì un nuovo sistema perturbato inizierà a interessare nuovamente la regione, apportando locali piogge soprattutto nelle zone centrali con accumuli meno significativi.
Il quadro meteorologico si accompagna però a una criticità di tipo idrogeologico e idraulico sul reticolo minore che giustifica l’allerta gialla. Il rischio principale è legato all’innesco di frane superficiali e colate rapide di detriti o fango in bacini di dimensioni limitate, dove i ruscellamenti superficiali possono trasportare materiale causando danni localizzati. Questi fenomeni potranno interessare le infrastrutture, edifici, attività agricole, cantieri, nonché insediamenti civili e industriali esposti presenti nelle province colpite dal maltempo.
Parallelamente, si prevede un possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con conseguenti inondazioni delle aree limitrofe, esacerbate da criticità locali come tombature, restringimenti o occlusioni nelle strutture di attraversamento come ponti. I fenomeni possono causare scorrimenti superficiali d’acqua sulle strade, rigurgiti delle reti di smaltimento delle acque piovane, tracimazioni e un coinvolgimento particolare delle aree urbane depresse, locali interrati o posti a pian terreno lungo le vie potenzialmente interessate dal deflusso.
Questi effetti potrebbero tradursi in interruzioni temporanee di strade e/o linee ferroviarie, in special modo nei pressi di impluvi, canali, zone depresse come sottopassi, tunnel o avvallamenti stradali, e a valle di porzioni di versante soggette a fenomeni franosi. Non si escludono inoltre limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, oltre a impatti su attività agricole, cantieri e insediamenti situati in alveo. Infine, è da segnalare la possibilità di localizzate cadute massi in alcune aree particolarmente vulnerabili.
In questo contesto, la popolazione e le autorità locali delle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena sono invitate a mantenere alta la vigilanza, considerando la persistenza del maltempo e la complessità della situazione idrogeologica, per prevenire e contenere possibili danni a persone e beni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
