In occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, che prendono ufficialmente il via oggi 4 febbraio, Grindr ha annunciato la disattivazione della funzione di localizzazione all’interno del Villaggio Olimpico. La decisione, presa per tutelare la sicurezza degli atleti LGBTQ+, riflette una crescente attenzione verso la protezione della privacy in contesti ad alta esposizione mediatica.
Grindr, che si definisce come la più grande app di social networking al mondo per persone gay, bisessuali, trans e queer, basa il proprio funzionamento sulla geolocalizzazione: permette agli utenti di visualizzare i profili nelle vicinanze e di conoscerne la distanza. Ma in un contesto come quello olimpico – dove migliaia di atleti da tutto il mondo condividono uno spazio limitato – questa funzione può diventare un rischio.
“Quando arrivano le Olimpiadi, gli atleti si trovano ad affrontare un livello di attenzione globale che non esiste da nessun’altra parte, sul podio e fuori”, ha spiegato l’azienda in una nota ufficiale. “Per gli atleti gay, soprattutto quelli che non hanno dichiarato la loro omosessualità o che provengono da Paesi in cui essere gay è pericoloso o illegale, questa visibilità crea dei veri e propri rischi per la sicurezza”.
Mostrare un profilo su Grindr equivale, in molti casi, a dichiarare pubblicamente la propria identità sessuale. Un dettaglio apparentemente banale, ma che in oltre 60 Paesi del mondo può ancora comportare conseguenze penali o sociali gravissime. “Qualcuno al di fuori del Villaggio potrebbe consultare i profili al suo interno. I dati sulla distanza potrebbero essere utilizzati per individuare la posizione esatta di qualcuno”, ha precisato Grindr. “E il semplice fatto di apparire sull’app rivela informazioni personali che in certi contesti possono mettere in pericolo la vita”.
La misura non è nuova: la piattaforma aveva già limitato la visibilità della posizione durante le Olimpiadi invernali del 2022 e i Giochi estivi di Parigi 2024. Ma a Milano-Cortina l’attenzione si fa ancora più alta: secondo il portale OutSports, saranno almeno 44 gli atleti LGBTQ+ dichiarati in gara, un nuovo record per i Giochi invernali.
Oltre alla geolocalizzazione, sarà disattivata anche la funzione video privata, che consente la visione singola di un video inviato. Gli utenti all’interno del Villaggio riceveranno inoltre promemoria settimanali sui rischi legati alla visibilità durante l’evento olimpico e avranno accesso gratuito a funzionalità normalmente a pagamento, come l’autodistruzione dei messaggi, l’annullamento dell’invio e il blocco degli screenshot.
Con questa mossa, Grindr ribadisce un principio fondamentale: la libertà di vivere la propria identità non può prescindere dalla sicurezza personale, soprattutto in un contesto globale dove la visibilità mediatica può trasformarsi rapidamente in vulnerabilità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
