Dal 25 gennaio a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, i Vigili del Fuoco sono impegnati senza sosta per fronteggiare le conseguenze della vasta frana che ha colpito il quartiere Sante Croci e la contrada Pirillo. Un fronte franoso di oltre quattro chilometri ha stravolto il paesaggio urbano e rurale, mettendo a rischio edifici, strade e la sicurezza degli abitanti. A oggi, sono stati eseguiti 675 interventi, di cui ben 627 mirati al recupero di beni personali all’interno delle abitazioni situate nella zona interdetta. Gli operatori stanno lavorando con attenzione tra mura lesionate, pavimenti spaccati e interni resi instabili dal movimento del terreno, permettendo ai residenti di recuperare oggetti e ricordi prima che le abitazioni diventino inaccessibili o vengano demolite per motivi di sicurezza.
#Frana #Niscemi (CL), prosegue il lavoro dei #vigilidelfuoco: dal 25 gennaio svolti 675 interventi, 627 solo per operazioni di recupero beni nella zona interdetta. Monitorati edifici e suolo a monte della frana con apposite strumentazioni e rilevatori di movimento [#5febbraio… pic.twitter.com/yTmcjQgJh3
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) February 5, 2026
Parallelamente, prosegue l’attività di monitoraggio statico e dinamico del suolo e delle strutture coinvolte: sono stati installati rilevatori di movimento e strumenti geotecnici per tenere sotto controllo l’evolversi della situazione a monte della frana. Un lavoro delicato e incessante, fondamentale per prevenire ulteriori cedimenti e garantire l’incolumità di chi opera sul campo. Le cause esatte della frana sono ancora in fase di accertamento, ma l’entità del dissesto conferma la fragilità di un territorio già segnato da instabilità idrogeologica cronica. Nel frattempo, la comunità resta in attesa di risposte e soluzioni, tra l’angoscia per ciò che è stato perso e la speranza di un ritorno alla normalità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
