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Sanremo 2026, Carlo Conti ha deciso chi prenderà il posto di Pucci: arriva Nino Frassica

Frassica torna sul palco dell’Ariston al posto di Pucci: una scelta che rasserena il Festival e rafforza la strategia di Conti per un’edizione senza scivoloni.

Con l’avvicinarsi della 76ª edizione del Festival di Sanremo, prevista per febbraio 2026, l’attenzione mediatica si è concentrata non solo sulle canzoni in gara ma anche sulle dinamiche interne al cast, che continua a subire modifiche a sorpresa. La notizia più rilevante degli ultimi giorni riguarda il ritiro di Andrea Pucci, inizialmente annunciato come presenza fissa accanto al direttore artistico e conduttore Carlo Conti. Una rinuncia che ha scosso l’ambiente e spinto la Rai a trovare rapidamente un sostituto all’altezza delle aspettative.

La decisione di Pucci di fare un passo indietro è maturata in seguito alle polemiche riemerse attorno ad alcuni sketch del suo repertorio, giudicati da più parti non in linea con i valori di inclusività e sensibilità che Sanremo, oggi più che mai, intende rappresentare. Nonostante il sostegno iniziale di Conti, l’attore ha scelto la via del ritiro per evitare ulteriori tensioni che potessero compromettere il clima del Festival.

In questo contesto, il nome scelto per prendere il suo posto rappresenta un ritorno tanto atteso quanto strategico: Nino Frassica. La conferma, anticipata dal giornalista Giuseppe Candela sulle pagine del settimanale Chi, svela quella che appare come una mossa tanto conservativa quanto intelligente da parte del conduttore toscano. Frassica, comico dalla lunga carriera e amatissimo dal pubblico generalista, aveva già affiancato Conti sul palco dell’Ariston nell’edizione 2025, ricevendo consensi unanimi per il suo contributo misurato e originale.

La sua comicità surreale e il ritmo televisivo ormai rodato fanno di Frassica una figura rassicurante per l’audience Rai. In un momento in cui ogni scelta può diventare terreno di scontro, puntare su un volto storico come il suo consente alla macchina festivaliera di proseguire senza scosse. La sua presenza, infatti, non solo riequilibra l’intrattenimento tra un’esibizione e l’altra, ma consente anche di disinnescare con leggerezza eventuali momenti di tensione, grazie a un’ironia mai aggressiva e a una lunga familiarità con il grande pubblico.

Carlo Conti, tornato alla guida del Festival dopo le fortunate edizioni del triennio 2015–2017, dimostra così ancora una volta di saper dosare rischio e prudenza, innovazione e tradizione. La sostituzione di Pucci con Frassica non è solo una risposta alle critiche, ma un’operazione studiata per garantire continuità e qualità, elementi imprescindibili per un evento che ogni anno richiama milioni di spettatori. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!