L’idea che un uomo debba urinare per forza in piedi è più culturale che medica. Dal punto di vista urologico, la domanda corretta non è “qual è il modo più virile”, ma “qual è il modo più comodo e più efficiente per svuotare la vescica”. E, per molti uomini, farla seduti ha diversi vantaggi pratici, spesso sottovalutati.
Quando si urina, il corpo deve fare una cosa molto precisa: rilassare il pavimento pelvico e lo sfintere, mentre la vescica si contrae per far uscire l’urina. È un equilibrio di muscoli che funziona meglio quando non siamo in tensione. La posizione seduta tende a favorire proprio questo: con il bacino più stabile e l’addome meno “in allerta”, molte persone riescono a iniziare il getto con più facilità e a mantenere un flusso più regolare, senza dover spingere.
Questo aspetto diventa ancora più interessante quando entrano in gioco i disturbi urinari tipici della vita adulta: minzione lenta, getto debole, sensazione di non essersi svuotati del tutto, bisogno di tornare in bagno poco dopo. In diversi uomini, soprattutto con una prostata che comincia a ingrossarsi con l’età o con sintomi del basso tratto urinario, urinare seduti può aiutare a ridurre la quota di urina che resta in vescica. Non è una “cura” e non sostituisce una valutazione medica se i sintomi sono importanti, ma può essere un’accortezza semplice che migliora la qualità della minzione.
Un altro punto è la tendenza a “forzare”. In piedi, specie quando si ha fretta o si è fuori casa, è più facile contrarre addome e pavimento pelvico e cercare di accelerare. Spingere non è una buona abitudine: può aumentare la pressione, dare la sensazione di svuotamento incompleto e, in chi è predisposto, peggiorare fastidi come urgenza, bruciore o irritazione. Da seduti, invece, è più naturale prendersi quei pochi secondi necessari e lasciare che il corpo faccia il suo lavoro con meno sforzo.
C’è poi un vantaggio molto concreto, che non è “solo igiene”: la riduzione degli schizzi e della dispersione. Anche con attenzione, urinare in piedi aumenta la probabilità di micro-spruzzi e residui sul bordo o sul pavimento, che possono diventare un problema domestico e, in alcuni casi, una fonte di irritazione per la pelle o di cattivi odori. Sedersi rende tutto più controllato, soprattutto di notte, quando si è assonnati e la coordinazione è peggiore.
È importante dirlo chiaramente: non esiste un obbligo universale. Un uomo giovane, senza sintomi urinari, può urinare in piedi senza conseguenze. Ma se noti che il getto è meno potente, che “ci metti di più”, che devi aspettare per partire o che hai spesso la sensazione di non svuotare bene, provare per qualche settimana la posizione seduta può essere un test semplice e intelligente. Se la qualità della minzione migliora, hai già trovato una strategia utile a costo zero.
In ogni caso, alcuni segnali meritano un confronto con il medico: bruciore persistente, sangue nelle urine, febbre, dolore lombare importante, difficoltà crescente a urinare o bisogno di alzarsi molte volte per notte. In assenza di questi campanelli d’allarme, la scelta può essere molto pragmatica: se sedersi ti fa urinare meglio e con meno stress, dal punto di vista urologico è spesso la scelta più sensata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
