Un’intensa perturbazione atlantica colpirà nelle prossime ore ampie porzioni della Francia sud-occidentale e centro-occidentale, portando con sé un significativo rischio di fenomeni meteo estremi. Il Centro ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment) ha emesso una allerta meteorologica valida dalle ore 13:00 UTC di mercoledì fino alle 06:00 UTC di giovedì 12 febbraio. I rischi principali associati a questo sistema includono raffiche di vento severe fino a distruttive e la possibilità concreta di uno o più tornado, anche di forte intensità.
Il contesto sinottico è quello di una nuova onda a bassa ampiezza in rapido movimento verso est, accompagnata da notevoli anomalie negative di geopotenziale, segnale di una forte dinamica atmosferica. L’interazione tra masse d’aria calda e umida di origine marittima nei bassi strati e un apporto secco e instabile in quota crea condizioni ideali per la formazione di convezione organizzata. I modelli numerici mostrano un consistente accumulo di MUCAPE (energia potenziale disponibile convettiva) anche secondo gli scenari più conservativi come quello del modello ICON.
Particolare attenzione è rivolta anche al rischio tornado. Le simulazioni mostrano hodograph con inflow molto intensi nelle eventuali mesocicloni, con velocità superiori a 30 m/s. Nonostante un profilo del vento generalmente unidirezionale, una lieve rotazione nei bassi strati in prossimità dell’onda potrà aumentare la vorticità disponibile (SRH) e migliorare ulteriormente la probabilità di formazione di tornado, anche di tipo violento e a lungo percorso. Il rischio di sovrapposizione tra shear e instabilità, sebbene parziale, appare sufficiente per considerare plausibili eventi intensi.
Altri settori del bacino centro-mediterraneo sono stati inseriti in un’allerta di livello 1, in particolare tra Sardegna, Sicilia e coste tirreniche, dove l’interazione tra CAPE e shear potrà generare episodi isolati ma localmente severi, con possibili raffiche, grandine e un paio di tornado non esclusi.
Al momento, l’emissione di un livello 3 è stata esclusa a causa di alcune incertezze ancora presenti nelle simulazioni numeriche — legate soprattutto alla localizzazione esatta delle cellule più intense e all’effettivo overlapping tra shear e instabilità. Tuttavia, la situazione resta altamente dinamica e potenzialmente pericolosa, richiedendo un monitoraggio costante e aggiornamenti frequenti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
