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Meteo, Sabato 14 PIOGGIA e NEVE su queste aree: attenzione al VENTO

Una perturbazione veloce ma incisiva torna a colpire un’Italia già provata: tra piogge intense, neve a quote collinari e venti forti, la giornata di sabato nasconde più insidie di quanto possa sembrare.

L’Italia si prepara ad affrontare, nella giornata di sabato 14, un nuovo impulso perturbato che andrà a inserirsi in un contesto già fortemente compromesso dal punto di vista idrogeologico. I suoli risultano diffusamente saturi dopo le precipitazioni degli ultimi giorni e anche un ulteriore, seppur rapido, passaggio frontale potrà generare criticità localizzate, in particolare nelle aree più esposte ai flussi umidi meridionali e sud-occidentali.

La perturbazione sarà intensa ma relativamente veloce, con un primo coinvolgimento del Nord-Ovest fin dalle prime ore della giornata. Particolare attenzione al Ponente Ligure, dove sono attese piogge a tratti intense, favorite dall’effetto di sbarramento orografico. Precipitazioni moderate interesseranno gran parte del settentrione, con fenomeni meno frequenti e meno incisivi sui settori alpini più settentrionali, in parziale ombra pluviometrica.

Sul Piemonte meridionale e tra il Basso Piemonte e la Liguria le piogge potranno persistere fino alla sera, mentre sul Nord-Est si osserveranno rovesci più sparsi, in progressiva attenuazione nel corso della giornata. In Emilia-Romagna i fenomeni continueranno a carattere di rovescio, specie sui settori centro-occidentali.

Il capitolo neve merita particolare attenzione. Sulle Alpi Marittime, in particolare nel Cuneese, le nevicate si attesteranno oltre gli 800 metri, mentre tra Alpi Cozie, Val d’Aosta, Ossola e alta Val Sesia la quota neve sarà mediamente intorno ai 1000 metri. Nevicate deboli interesseranno la Valtellina e l’alto Veneto oltre i 1000 metri, con quota intorno ai 900 metri su Trentino-Alto Adige. Nel corso della giornata si osserverà una generale attenuazione dei fenomeni nevosi tra alto Veneto e Trentino-Alto Adige, con limite in risalita tra 1000 e 1200 metri.

Sull’Appennino ligure e tosco-emiliano la neve cadrà oltre i 1000-1100 metri, con quota attestata intorno ai 1200 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano e sui 1300 metri lungo l’Appennino Umbro-Marchigiano. Sull’Appennino centrale le nevicate si collocheranno mediamente oltre i 1300 metri.

Al Centro la fase più attiva riguarderà la Sardegna, specie i settori occidentali, e il Basso Lazio, dove si prevedono rovesci anche intensi. Piovaschi più intermittenti interesseranno Toscana, Umbria e Marche, mentre l’Abruzzo rimarrà in ombra pluviometrica, con fenomeni scarsi o assenti.

Al Sud il quadro sarà spiccatamente instabile lungo il versante tirrenico: rovesci e temporali colpiranno nuovamente la Campania e la Calabria tirrenica. Precipitazioni a carattere di rovescio si estenderanno alla Sicilia occidentale e al Salento. In ombra pluviometrica, invece, il Molise, la Basilicata e la Puglia garganica, dove i fenomeni saranno irregolari e meno significativi.

La ventilazione risulterà sostenuta o forte. Attesi venti settentrionali intensi sulla Liguria, nord-occidentali sulla Sardegna e correnti meridionali sui restanti settori della Penisola. I mari si presenteranno generalmente molto mossi o agitati, con condizioni critiche per la navigazione, specie sui bacini occidentali.

In un contesto di fragilità diffusa del territorio, anche questa perturbazione rapida ma energica richiederà massima attenzione per possibili allagamenti, smottamenti e criticità locali, soprattutto nelle aree già colpite nei giorni precedenti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!