L’edizione 2026 delle prove Invalsi segna un passaggio significativo nella storia della valutazione scolastica nazionale, introducendo per la prima volta una rilevazione sistematica sulle competenze digitali degli studenti. La sessione ordinaria per le classi campione è fissata da lunedì 2 a venerdì 6 marzo 2026, nell’ambito della quale ogni istituto scolastico è chiamato a scegliere autonomamente quattro giornate per la somministrazione delle prove, nel rispetto della finestra temporale stabilita dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
Le discipline coinvolte nella tornata valutativa comprendono Italiano, Matematica, Inglese nelle sue componenti di lettura e ascolto, e, come grande novità di quest’anno, le Competenze digitali. Quest’ultimo elemento rappresenta un cambiamento di rilievo nel panorama della valutazione standardizzata italiana, poiché introduce per la prima volta un parametro di misurazione legato alla padronanza degli strumenti digitali da parte degli studenti in uscita dal percorso di istruzione secondaria superiore.
Per le classi non campione, le prove di Italiano, Matematica e Inglese si svolgeranno in un arco temporale più ampio, compreso tra il 2 marzo e il 31 marzo 2026, garantendo così una maggiore flessibilità organizzativa agli istituti scolastici che non rientrano nel campione statistico selezionato dall’Invalsi. È inoltre prevista una sessione suppletiva, calendarizzata dal 21 maggio al 5 giugno 2026, destinata agli studenti impossibilitati a partecipare nelle date ordinarie per motivi documentati e riconosciuti dalle singole istituzioni scolastiche.
Il cuore della novità di quest’anno risiede tuttavia nell’introduzione della prova sulle competenze digitali, costruita sulla base del quadro europeo di riferimento DIGCOMP, il framework elaborato dalla Commissione europea per descrivere e misurare le competenze digitali dei cittadini. A essere coinvolti in questa specifica rilevazione saranno, in questa prima fase sperimentale, i maturandi delle classi campione del Grado 13, ovvero gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado, che affronteranno la prova aggiuntiva rispetto alle già consolidate rilevazioni su Italiano, Matematica e Inglese.
L’obiettivo dichiarato di questa prova è quello di misurare il livello di padronanza digitale al termine del percorso scolastico, fornendo all’intero sistema educativo un dato quantificabile e confrontabile su scala nazionale circa le capacità dei giovani di relazionarsi con il mondo digitale. È importante sottolineare come questa rilevazione non si configuri in alcun modo come un test tecnico sull’informatica o sulla programmazione, né come una verifica delle conoscenze specialistiche legate all’utilizzo di specifici software o linguaggi di codice. Si tratta, al contrario, di una rilevazione sulle capacità di usare strumenti digitali in modo consapevole e funzionale, con riferimento alle situazioni della vita quotidiana, lavorativa e civica.
Il framework DIGCOMP, su cui si basa la struttura della prova, articola le competenze digitali in cinque aree principali: l’alfabetizzazione su informazioni e dati, la comunicazione e la collaborazione, la creazione di contenuti digitali, la sicurezza e la risoluzione di problemi. L’adozione di questo standard europeo consente di collocare i risultati italiani in un contesto comparativo più ampio, permettendo confronti con i dati rilevati in altri paesi dell’Unione europea che hanno già avviato processi simili di valutazione delle competenze digitali negli studenti.
L’introduzione della prova sulle competenze digitali si inserisce in un dibattito più ampio che attraversa da anni i sistemi educativi europei, animato dalla necessità di dotare le nuove generazioni di strumenti interpretativi e operativi adeguati a un mondo sempre più mediato dalla tecnologia. La scelta di iniziare con le classi campione del Grado 13 risponde a una logica di progressività nell’implementazione, che permetterà all’Invalsi di raccogliere dati preliminari, validare gli strumenti di rilevazione e affinare la metodologia prima di un’eventuale estensione a una platea più ampia di studenti nelle edizioni successive. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
