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Iran, Crosetto lascia Dubai con un volo militare a sue spese: pagato il triplo della tariffa

Il Ministro della Difesa della Repubblica ha pagato di tasca sua il triplo della tariffa per un volo di Stato.
Credit © Ministero della Difesa

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato su X il rientro immediato in Italia da Dubai, nel pieno di una situazione definita “delicata” dopo l’attacco che ha colpito l’emirato, episodio che si inserisce nel quadro delle crescenti tensioni regionali legate alla crisi mediorientale e alle recenti dinamiche tra Iran e Paesi del Golfo. Una evoluzione che, secondo quanto riferito dallo stesso ministro, non rientrava tra le ipotesi più probabili di risposta iraniana, soprattutto alla luce del precedente ciclo di escalation in cui gli Emirati erano rimasti esclusi dalle ritorsioni.

Crosetto ha spiegato di aver continuato a gestire l’emergenza anche dall’estero, attraverso “tutti gli strumenti tecnici necessari”, mantenendo costanti collegamenti con l’unità di crisi della Farnesina e con i partner internazionali. Nelle stesse ore, infatti, si sono intensificati i contatti diplomatici e militari tra le capitali europee e mediorientali per valutare l’impatto dell’attacco sulla sicurezza regionale, sulle rotte aeree e sulla presenza di cittadini stranieri negli Emirati Arabi Uniti.

Il ministro ha precisato che rientrerà da solo, con un volo militare, per evitare di esporre ulteriormente ad eventuali rischi persone che viaggerebbero con lui “nelle condizioni attuali”. La famiglia resterà a Dubai, dopo verifiche sull’assenza di pericoli rilevanti per i civili italiani e stranieri presenti nell’emirato. Una scelta che, nelle parole del titolare della Difesa, punta a coniugare prudenza personale e continuità operativa.

Nel messaggio pubblico Crosetto ha affrontato anche il tema dei costi del rientro, riferendo di aver bonificato al Comando del 31° Stormo di Ciampino un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato, “per mia scelta”, così da sottrarre spazio a eventuali polemiche sull’uso di un velivolo militare. Un passaggio che rivela la sensibilità politica del momento, in cui ogni decisione logistica può trasformarsi in terreno di scontro.

Sul piano operativo, la presenza del ministro a Dubai nelle ore immediatamente successive all’attacco, secondo quanto dichiarato, sarebbe stata utile per la gestione della crisi e per i rapporti con le autorità emiratine. Parallelamente sono proseguite le interlocuzioni con omologhi europei e mediorientali e con il Pentagono, in un contesto che richiede coordinamento stretto tra alleati per prevenire ulteriori escalation e garantire la sicurezza delle infrastrutture strategiche e dei cittadini all’estero.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione la vulnerabilità di snodi cruciali come Dubai, hub finanziario e logistico globale, finora considerato relativamente al riparo dalle ritorsioni dirette nei cicli più acuti della crisi regionale. L’imprevedibilità delle modalità e delle tempistiche dell’attacco, come sottolineato dallo stesso ministro, complica il quadro di valutazione e impone un monitoraggio costante dell’evoluzione sul terreno.

Nel frattempo l’unità di crisi della Farnesina resta attiva per fornire assistenza ai connazionali e aggiornamenti sulle condizioni di sicurezza, mentre la Difesa mantiene un raccordo permanente con le strutture alleate. Il rientro di Crosetto in Italia si inserisce dunque in una fase di massima attenzione, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a una soluzione “veloce e sicura” in un contesto internazionale che, di ora in ora, appare sempre più fluido e instabile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!