L’intensa attività diplomatica e uno stretto coordinamento militare saranno determinanti nelle prossime ore per affrontare l’escalation in Medio Oriente dopo gli attacchi iraniani. È quanto emerso dal colloquio telefonico avvenuto questa mattina tra il primo ministro britannico Keir Starmer e i leader di Italia, Francia e Germania.
Secondo quanto riferito da Downing Street, Starmer ha discusso della situazione regionale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Nel corso della conversazione i quattro leader europei hanno innanzitutto condannato con fermezza quelli che sono stati definiti “vergognosi attacchi iraniani”, ribadendo la necessità di una risposta coordinata tra gli alleati.
Il premier britannico ha inoltre aggiornato i partner sulle misure difensive adottate dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i Paesi alleati nella regione, in un contesto di crescente tensione e di timori per un possibile allargamento del conflitto.
I leader hanno concordato sulla centralità dell’attività diplomatica già in corso e sulla necessità di mantenere un coordinamento militare stretto nelle prossime ore e nei prossimi giorni, considerati cruciali per contenere l’escalation. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza degli stretti di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale, mentre è stata ribadita la forte preoccupazione per il deterioramento della situazione in Libano.
Nel colloquio è stato inoltre affrontato il tema del contributo offerto dall’Ucraina nel campo della difesa. I quattro leader hanno accolto con favore la disponibilità del presidente Volodymyr Zelensky a condividere con i partner regionali l’esperienza maturata nell’intercettazione dei droni, una competenza sviluppata durante il conflitto con la Russia e considerata particolarmente rilevante nel contesto attuale.
Nel ribadire l’importanza di una risposta coordinata alle crisi in atto, Starmer, Meloni, Macron e Merz hanno infine sottolineato la necessità che il sostegno all’Ucraina prosegua su vasta scala, confermando l’impegno europeo a mantenere alta l’attenzione sia sul fronte mediorientale sia su quello del conflitto in corso nell’Europa orientale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
