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Nucleare, Ministro Pichetto Fratin: in Italia entro il 2050 capacità installata tra 8 e 16 GW

Il ministro Pichetto al vertice di Parigi illustra la strategia nucleare italiana: capacità installata tra 8 e 16 GW entro il 2050, coprendo fino al 22% della domanda elettrica.

L’Italia si prepara a reintegrare il nucleare nel proprio mix energetico con una capacità installata compresa tra 8 e 16 GW entro il 2050, in grado di coprire tra l’11 e il 22% della domanda elettrica nazionale. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al vertice sull’energia nucleare in corso a Parigi.

“Nel 2023 abbiamo istituito la Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile, che ha riunito le migliori competenze tecnico-scientifiche del Paese, consentendo di integrare, per la prima volta, lo scenario nucleare nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima”, ha spiegato il ministro, sottolineando che le ipotesi elaborate prevedono proprio queste soglie di capacità al 2050.

Sul piano normativo, a ottobre il governo ha presentato al Parlamento una proposta di legge delega sull’energia nucleare sostenibile, attualmente in discussione, che stabilirà il quadro di programmazione nazionale, la governance, il rafforzamento dell’autorità di sicurezza e la disciplina dell’intero ciclo di vita, inclusa la gestione dei rifiuti. “Abbiamo scelto di costruire prima un quadro regolatorio chiaro e credibile, e assumere successivamente decisioni industriali”, ha precisato Pichetto.

Sul fronte tecnologico, l’attenzione si concentra nel breve-medio termine sugli Small Modular Reactors (SMR) di terza generazione avanzata, con uno sguardo anche alle tecnologie di quarta generazione, in particolare ai reattori veloci raffreddati al piombo. Nel 2025 è stata costituita Nuclitalia, società partecipata da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, con il compito di valutare le tecnologie più adatte al contesto italiano.

L’Italia è entrata nell’Alleanza Nucleare a giugno 2025 e contribuisce all’Alleanza Industriale sugli SMR e agli IPCEI sulle tecnologie nucleari innovative. Il paese partecipa inoltre ai programmi europei e multilaterali sulla fusione, settore in cui ospita infrastrutture di ricerca di rilievo internazionale.

In chiusura del suo intervento, il ministro ha annunciato l’adesione dell’Italia all’impegno per triplicare la capacità nucleare globale, definendo la strategia del paese come “responsabile, moderna e trasparente”, con l’obiettivo di un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!