Per la giornata di domani, martedì 4 agosto 2026, la Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo di livello giallo su diverse aree del Centro-Sud Italia per rischio temporali, con criticità idrogeologiche localizzate soprattutto in Abruzzo.
In Abruzzo l’allerta gialla riguarda sia il rischio temporali sia quello idrogeologico. Le zone interessate comprendono la Marsica (provincia dell’Aquila), i bacini del Tordino e Vomano (province di Teramo e Pescara), il bacino alto del Sangro (L’Aquila e Chieti), il bacino del Pescara (Pescara e Chieti) e il bacino dell’Aterno (L’Aquila). In queste aree si prevedono precipitazioni a carattere temporalesco, localmente intense, con possibilità di rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori e fenomeni di ruscellamento superficiale.
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In Basilicata l’allerta gialla per rischio temporali interessa le aree identificate come Basi-A2, Basi-D e Basi-C, che comprendono porzioni delle province di Potenza e Matera. I fenomeni attesi potranno assumere carattere di rovescio o temporale, con possibili raffiche di vento e locali grandinate.
Situazione analoga in Molise, dove l’allerta gialla per temporali coinvolge le zone Frentani-Sannio-Matese (province di Campobasso e Isernia) e Alto Volturno-Medio Sangro (Isernia). Anche qui sono previsti rovesci sparsi e temporali, con possibili criticità idrauliche nei tratti più vulnerabili del territorio.
In Umbria l’allerta gialla per rischio temporali riguarda l’intero sistema idrografico regionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Tevere (Perugia e Terni), Chiascio-Topino (Perugia), Nera-Corno (Terni) e Chiani-Paglia (Perugia e Terni). Le precipitazioni potranno risultare intermittenti ma localmente intense, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.
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Il quadro meteorologico evidenzia dunque condizioni di instabilità diffusa, con fenomeni temporaleschi a evoluzione diurna che potrebbero determinare criticità puntuali, soprattutto nei territori già fragili dal punto di vista idrogeologico. Si raccomanda massima attenzione nelle zone interessate, in particolare lungo i corsi d’acqua minori e nelle aree soggette a frane o allagamenti.
